Giorno per giorno - 06 Marzo 2008

Carissimi, “Io vi conosco e so che non avete in voi l’amore di Dio.
Io sono venuto nel nome del Padre mio e voi non mi ricevete; se un altro venisse nel proprio nome, lo ricevereste.
E come potete credere, voi che prendete gloria gli uni dagli altri, e non cercate la gloria che viene da Dio solo?” (Gv5, 42-44).
Noi ci se la cava sempre, pensando che Gesù stesse parlando ai suoi contemporanei (e, certo, qualcuno ci sarà stato a meritarsi queste parole, al suo tempo o a quello dell’evangelista), ma egli parla per noi, per la sua chiesa, oggi.
Parla di lei.
Sia chiaro, riceverlo a parole, lo riceviamo, ce ne riempiamo persino la bocca, nel proclamarlo Signore, ma spesso è solo il tempo di uno show, di un raduno in piazza, di un momento di esaltazione in chiesa.
Poi, avendo dato a Dio ciò che è di Dio, si torna tranquillamente a dare all’io ciò che è dell’io.
Cioè, tutto.
Credere a colui che Dio ha inviato significa praticare le sue opere.
E il Vangelo ci serve a ricordare quali siano queste opere: “Mi ha mandato ad annunziare ai poveri un lieto messaggio, per proclamare ai prigionieri la liberazione e ai ciechi la vista; per rimettere in libertà gli oppressi, e predicare il tempo di grazia del Signore” (Lc 4, 18-19).
Verifichiamo allora su queste parole la nostra pratica di chiesa e quella di semplici cristiani che costruiscono la città dell’uomo e sapremo se davvero crediamo in Lui, e l’abbiamo accolto, e siamo andati a Lui per avere vita.
O, se invece, siamo solo furbetti o buffoni che usano lui e il suo Nome, in vista della propria gloria, magari per un’apparizione in più in video, o per vedere il proprio nome sui giornali o sul bollettino parrocchiale e sulla bocca dei propri devoti (tutti abbiamo un qualche devoto a disposizione, magari anche solo la mamma!), conoscenti e vicini.
O, lì da voi, dato che siete in tempo di elezioni, per guadagnarsi qualche seggio di più in parlamento.
Due sono le figure che ricordiamo oggi: Martin Niemoeller, pastore della Chiesa Confessante, e Jean-Pierre de Caussade, mistico e maestro spirituale.
Martin Niemoeller era nato il 14 gennaio 1892 a Lippstadt, in Germania, dalla famiglia di un pastore evangelico.
Durante la Prima Guerra Mondiale comandò un sommergibile della Marina tedesca.
Anticomunista, aveva appoggiato inizialmente l’ascesa al potere di Hitler.
Almeno fino a quando non si rese conto, nel 1934, del pericolo che il nazismo rappresentava per la vita e la testimonianza della Chiesa.
Fu questo che portò lui e altri 2500 pastori luterani a [...]

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