Giorno per giorno - 29 Novembre 2018

Carissimi,
“Ma quando vedrete Gerusalemme circondata da eserciti, sappiate allora che la sua devastazione è vicina.
Allora coloro che si trovano nella Giudea fuggano ai monti, coloro che sono dentro la città se ne allontanino, e quelli in campagna non tornino in città; saranno infatti giorni di vendetta, perché tutto ciò che è stato scritto si compia” (Lc 21, 20-22).
Ci sono situazioni in cui non si può che prevedere il peggio, come, nel nostro caso, con il neoeletto presidente della repubblica e con le scelte preannunciate di ministri e provvedimenti politici.
Senza che per questo si sia, come si è invece facilmente accusati, antipatriottici, e si tifi, perciò, perché tutto vada male.
Gesù, e non solo lui, poteva ben prevedere come sarebbe finita, ai suoi tempi.
La sua preoccupazione, di fronte alla catastrofe incombente, è quella di salvare il salvabile, dare suggerimenti che aiutino a scamparla.
Noi ci si dovrà forse allenare a qualcosa di simile.
L’evangelista Luca ins...

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