Giovanni Carrù: Nelle acque della salvezza

  È sintomatico che nelle prime manifestazioni dell’arte cristiana compaia, tra le scene espressamente ispirate alle Sacre Scritture, il tema semplice e suggestivo del battesimo del Cristo, secondo la dinamica evocata da Matteo (3, 13-17) che propone, quale antefatto, un piccolo «botta e risposta» significativo per comprendere la funzione e il ruolo del precursore, laddove Giovanni voleva impedire al Cristo, giunto sulla sponda del Giordano, di farsi battezzare da lui, dicendo: «Io ho bisogno di essere battezzato da te e tu vieni da me?».
Ebbene, Gesù gli rispose: «Lascia fare per ora, poiché conviene che adempiamo ogni giustizia».
Così Monsignor Carrù, Segretario della Pontificia Commissione di Archeologia Sacra dal giugno 2009, introduce l’articolo sulle raffigurazioni battesimali a partire dai primi artisti cristiani.
Origini ed evoluzione dell’iconografia di san Giovanni Battista Nelle acque della salvezza di Giovanni Carrù Questo breve dialogo rende chiaro lo schema che verrà adottato dai primi artisti cristiani per rappresentare la scena del Battesimo di Cristo, nel senso che, in queste prime raffigurazioni il Battista vestito di un semplice gonnellino sopravviene per dimensioni e atteggiamento sulla figura di Cristo rappresentato come un bambino nudo, immerso nelle acque del Giordano, mentre la colomba dello Spirito vola sulla scena.
Ebbene, questa situazione figurativa dimostra che il vero protagonista dell’episodio è proprio il Battista e che la rappresentazione riveste un ruolo giovanneo e non solamente cristologico.
Se, infatti, la scena rientra perfettamente nel ciclo dell’ infantia Salvatoris, ispirata ai vangeli canonici, ma anche agli scritti apocrifi, essa mostra alcune peculiarità su cui occorre fermare la nostra attenzione.
Dobbiamo, innanzi tutto, considerare l’affresco delle cripte di Lucina in San Callisto dove, però, lo schema iconografico non è ancora codificato, nel senso che la rappresentazione, estremamente sintetica, comporta il gesto, assai originale, del Battista che aiuta il Cristo a uscire dalle acque del Giordano, mentre la colomba dello Spirito sorvola la scena.
Negli stessi anni, ossia nel terzo decennio del III secolo, la situazione figurativa si definisce nei Cubicoli dei sacramenti, sempre nel comprensorio callistiano.
In uno di questi affreschi, la scenetta, che vede il Battista mentre impone le mani sul capo del Cristo giovane immerso nelle acque del Giordano, è situata vicino a un pescatore che lancia la lenza.
Questa «vicinanza» acquisisce un [...]

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