Giovanotti Di Belle Speranze! Matthew Curry And The Fury - Electric Religion

Matthew Curry And The Fury – Electric Religion – matthewcurry.com Ancora un altro giovane “fenomeno” della chitarra? Ebbene sì! Tradotto in soldoni, trattasi di un nuovo chitarrista (e cantante) che si affaccia sulle scene del rock e del blues.
Per fortuna ce ne sono sempre di nuovi da scoprire: evidentemente anche in questi tempi duri per la “musica vera”,  tra una boy band e un talent show, quelli bravi cercano di coesistere con i “miti di plastica” e ritagliarsi un loro spazio attraverso il circuito dei concerti e il passaparola tra gli appassionati.
Il giovanotto, Matthew Curry, cura anche il lato estetico, bella pettinatura, adatta ad un ragazzo di 19 anni (ma ne dimostra anche meno), però c’è anche parecchia sostanza in questo Electric Religion, che è già il suo secondo disco https://www.youtube.com/watch?v=WviBuAv7WKg .
Presentato dalla stampa come un incrocio tra Joe Cocker e un giovane Jeff Beck, a chi scrive sembra piuttosto una via di mezzo tra il primo Johnny Lang, quello più genuino e ruspante e mister Stevie Ray Vaughan, via Jimi Hendrix (è un mancino), con qualche tocco southern blues.
Accompagnato dalla sua band, The Fury, dove opera pure un bravo tastierista, tale Erik Nelson, Curry si scrive le canzoni insieme ai suoi soci, il bassista Jeff Paxton e il batterista Greg Neville, e pazienza se i brani ricordano molto cose già sentite, come si dice nessuno nasce “imparato”, quindi il rock classico e il blues sono, spesso anche con una patina radiofonica non fastidiosa ma che dà un tocco di contemporaneità, gli ingredienti base della ricetta di questo disco, poi ci pensano la bravura di Matthew alla solista, la sua bella voce e una notevole varietà e freschezza negli arrangiamenti e nella costruzione dei brani a farne un prodotto che vale la pena di ascoltare.
Uno che se ne intende di queste contaminazioni tra rock classico, quello commerciale e il blues, come Steve Miller, lo ha voluto in qualità di opening act nel suo recente tour americano.
Il disco di cui ci stiamo occupando è in effetti già uscito da qualche mese, ma circolando a fatica nei circuiti della musica indipendente pochi se ne sono accorti, per cui cerchiamo di dargli una piccola spintarella promozionale, visto che merita https://www.youtube.com/watch?v=KfhAtTeUExk .
Il primo brano, Love Me Right, ricorda molto le sonorità del primo Johnny Lang, ma anche, se preferite, quelle di John Mayer, di Bonamassa, persino il Jeff Healey dei brani più orecchiabili, un richiamo ai Cream qui, un tocco radiofonico là [...]

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