Girelle cotto e provola affumicata

Se avete un po' di tempo a disposizione, dovete assolutamente provare queste girelle.
E' una ricetta di Gino Sorbillo, tratta dalla rivista "La prova del cuoco" del mese di agosto 2015.
Non compravo riviste di cucina da un po' di tempo, ma devo dire che in questa ho trovato diverse ricette interessanti.
Ho realizzato per prima proprio questa.
Ho apportato qualche variante, come quella di usare il lievito madre ed il risultato è stato ottimo.
Ingredienti per l'impasto: 125 gr.
di acqua 125 gr.
di latte 500 gr.
di farina 0 25 gr .
di burro morbido 150 gr.
di lievito madre rinfrescato o 5 gr.
di lievito di birra in polvere 10 gr.
di sale fino Per la farcitura: Prosciutto cotto a fette q.b.
Provola affumicata q.b.
basilico q.b.
un tuorlo e due cucchiai di latte per spennellare PREPARAZIONE In una grossa ciotola o nella planetaria, sciogliere il lievito nel latte e acqua.
Unire la farina setacciata un po' per volta.
aggiungere anche il sale e alla fine il burro morbido a piccole quantità.
Amalgamare bene il tutto e quando l'impasto sarà omogeneo, trasferiamolo in una ciotola leggermente unta, copriamolo con pellicola e lasciamolo lievitare fino al raddoppio.
Sistemiamo poi l'impasto lievitato su una spianatoia e lo stendiamo con le mani dandogli la forma di un rettangolo.
Mettiamo sopra la farcitura, prima il prosciutto e poi il formaggio.
Aggiungere un po' di basilico a piacere.
Arrotoliamo il rettangolo dal lato lungo stringendo bene.
Recidere le estremità perché prive di farcitura e tagliare delle fette di circa un paio di centimetri in modo da formare delle girelle.
Metterle su una teglia coperta di carta forno distanziandole tra loro.
Coprire con pellicola e far lievitare di nuovo.
Preparare un'emulsione con il tuorlo ed il latte e spennellare la superficie delle girelle prima di infornare.
Preriscaldare il forno ventilato a 180 gradi e cuocere fino a quando saranno ben dorate (20/25 minuti).
Sfornare e lasciare intiepidire.
Se vi avanzano, possono essere congelate e scongelate all'occorrenza.
Al prossimo pasticcio, Paola e le torte      

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