Girovagando nella storia

Passeggiando con mia figlia per le vie di Varedo in una fresca serata autunnale, passiamo davanti ad un’antica residenza dall’aspetto decadente.Da dietro le sbarre di ferro del cancello semi arrugginito riesco a intravedere gran parte del giardino e il porticato d’ingresso alla villa.Il mio sguardo si posa curioso sulle statue di un grigio scuro, chiazzate di muschio, e danneggiate dalla continua esposizione alle intemperie.
Nel guardarle vengo colta da un senso di tristezza e malinconia; come succede ogni qualvolta che mi trovo innanzi ad una statua - in seguito vi spiegherò anche da dove nasce questa mia fobia per i monumenti. Mi basta dare una leggera sbirciata per capire che se l’avessi visitata all’interno avrei potuto anche sentire, attraverso la mia immaginazione, le voci del passato; come spesso accade quando mi capita di visitare i vecchi ruderi.Ci ritorniamo il giorno dopo con mia figlia; e fortunatamente il cancello è aperto per le visite pubbliche.  La prima cosa che faccio...

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