Gita con i lama, gli alpaca e le caprette nell’entroterra genovese: una giornata a Savignone

Nel 725 il re dei Longobardi, Liutprando, era impegnato in un’impresa piuttosto delicata: il trasferimento delle spoglie di Sant’Agostino nella Basilica di San Pietro in Ciel d’Oro a Pavia.
Quando la salma si trovava a Savignone, il re giunse sul luogo di persona per coordinare l’operazione.
Fu proprio in questo stupendo paese immerso nel verde scuro della Valle Scrivia, abbracciata dalle selvagge catene montuose liguri che accadde un fatto miracoloso.
Il corteo funebre depose le spoglie in una chiesetta primitiva.
Al momento di ripartire, nessuno riuscì a smuovere la bara da terra: un peso divino la inchiodava a quel luogo.
Il re Liutprando seppe interpretare correttamente il segnale, promettendo la costruzione di un monastero.
Fatta la promessa, il corteo potè riprendere il proprio viaggio.
Su quel luogo sorse poi il monastero di San Salvatore, e oggi Savignone fa parte del Cammino di Sant’Agostino, il pellegrinaggio che unisce i luoghi simbolo della devozione agostiniana lungo l’ant...

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