Giudizi pratici

(15ª domenica del Tempo Ordinario - C); 11 luglioQuando davanti ad una proposta non si ha tempo per valutarne tutti gli elementi, si cerca di puntare all'essenziale della cosa, per farsene un'idea di valore e tradurla in una decisione pratica.
Questo capita non solo per le faccende secondarie di ogni giorno, ma anche per le questioni importanti.
Si dice con frase fatta che l'ottimo è nemico del bene.
Talvolta il buon senso supera l'abilità nei ragionamenti.
Se la salvezza dipendesse da una conoscenza completa e particolareggiata delle leggi della vita, l'obiettivo sarebbe certamente al di sopra delle ordinarie possibilità.
Di tale obiezione sembra rendersi conto Mosè quando nella prima lettura al termine di tre lunghi discorsi estesi trenta capitoli, alla fine rassicura i suoi ascoltatori: "Questo comando che oggi ti ordino non è troppo alto per te, né troppo lontano da te...
Anzi, questa parola è molto vicina a te, è nella tua bocca e nel tuo cuore, perché tu la metta in pratica".
La Parola di Dio la si comprende in pienezza quando la si vive.
Mosè vuole spingere il popolo ad un rapporto vitale con Dio, da persona a persona.
Da parte sua Gesù insegnava come uno che ha autorità, e non come gli scribi.
Questi ultimi avanzavano per ipotesi, mettendo davanti problemi e proponendo la soluzione.
Gesù non si presenta così: vuole formare uomini, cioè persone mature e non discepoli nel senso di ascoltatori passivi.
La sua è una scuola di vita.
La domanda del dottore della Legge rischia di ridursi ad una disputa intellettuale.
Può darsi che il dotto intendesse sottoporre il predicatore ad un esame: "Che cosa sai tu più di noi?" Infatti lo chiama Maestro e non Signore.
Ma c'è in particolare da non sottovalutare: il dottore della Legge, o legisperito, parla di "vita eterna".
Qui la questione si fa più seria: "Esiste questa vita eterna? Che prove possiamo averne? Come possederla?" Fra tutte le definizioni di vita eterna mi piace questa: vita eterna nel credente è l'azione continua della vita divina sull'anima fin adesso, e sul corpo e sull'anima dopo la resurrezione.
Per spiegarsi con un esempio: in modo simile a come il sole non smette di irradiare la sua luce sul mondo, così Dio attraverso i suoi incessanti influssi mantiene nella vera vita coloro che stanno in amicizia con Lui.
La domanda del dottore della legge allora potrebbe essere tradotta così: come posso uscire dall'oscurità dello spirito ed espormi ai raggi benefici della Grazia? Gesù prende sul serio il quesito e risponde dimostrando rispetto per la [...]

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