Giuseppe D'Ambrosio e i tagli alla sanità

Giuseppe D'Ambrosio Oggi ho ricevuto un messaggio con una richiesta di aiuto per un problema sanitario.
Si cerca di dare una mano a tutti ma non sempre è possibile soprattutto senza andare a ledere il diritto altrui.
Ogni cittadino dovrebbe avere le prestazioni sanitarie minime necessarie.
E' un qualcosa previsto dalla nostra Costituzione ed è il minimo che una società civile dovrebbe garantire a chi si trova in difficoltà.
Ma il messaggio di oggi mi ha ricordato quanto il governo Renzi abbia tagliato a Luglio 2,3 miliardi di euro alla sanità ed abbia anche ridotto gli investimenti sulla stessa da 2,2 miliardi ad 1 solo miliardo.
Se fate le somme sono esattamente i 3,5 miliardi di euro che Renzi utilizzerà per cancellare la Tasi.
Quindi, per non far pagare la tassa sulla casa, Renzi taglia pesantemente sulla sanità pubblica.
I cittadini vedranno tagliate le prestazioni pubbliche e, quelli che se lo potranno permettere, spenderanno comunque i soldi risparmiati nel taglio della Tasi in sanità privata.
Questo non è più accettabile.
I soldi ci sono e sono tanti.
Serve un governo con le mani libere che tolga ogni privilegio ai potenti e riduca senza mezze misure le tasse, garantendo più servizi possibili ai cittadini.

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