Give me identity or give me death:tra il tribalismo e il multiculturalismo

Non è mia intenzione presentare questo articolo come frutto unicamente della mia riflessione sull'argomento.
Questo è un articolo che è poco sorprendente e poco originale, visto il fatto che mi limito a commentare teorie di altri, più qualificati e esperti di me in questa disciplina.Questo è un articolo che parla di un argomento trattato da tempo da sociologi e antropologi.
Come per esempio Marco Aime, che ne ha parlato nel libro "Contro il razzismo" insieme ad altri autori, per dare una visione completa del fenomeno razzista e dei suoi presupposti biologici e culturali.
Noi ci occuperemo di fattori culturali, ma il nostro argomento non sarà il razzismo ma il meccanismo che sta dietro a esso e ne è la causa e il fine, cioè il tribalismo culturale.
Prima di fare questo, voglio fare un discorso malinconico e nostalgico.
Questo è utile per mettersi nei panni di chi,suo malgrado, è catapultato in poco tempo in un mondo nuovo e sorprendente come il nostro.
Immaginiamo un piccolo villaggio, potrebbe essere in Africa centrale come in Nord Italia.Un bel posto, in cui tutti conoscono tutti, in cui poco cambia con il passare del tempo, in cui si mangia,si veste,si balla,si canta e si fa politica come cento anni fa, in cui la religione è elemento integrato nella vita quotidiana.
Qui chi fa il panettiere o il falegname lo fa perché il padre lo faceva, qui chi si sposa lo fa con la ragazza della famiglia accanto,  qui il ruolo della donna è distinto chiaramente da quello dell'uomo,qui ci si conosce tutti perché si è tutti immersi nello stesso contesto culturale.
Una comunità con dei valori condivisi e sicuri.
Un bel posto dove vivere, noioso per certi versi, ma di sicuro confortante.
Poi il progresso arriva e il contesto culturale cambia, così il villaggio è ora parte di un mondo vasto e multiforme,  deve confrontarsi con il progressivo cambiamento di usanze e costumi, con l'arrivo di usi diversi provenienti dall'altra parte del mondo, con il confronto con diverse culture.Non ci si conosce più l'uno con l'altro, non ci si sposa più nel rassicurante contesto cittadino, ma ci si mischia con gente che mangia, veste, parla e si amministra in modo diverso dal nostro! Altro che usanze secolari, ogni giorno c'è una nuova moda d'oltreoceano, magari arriva via Internet o magari arriva grazie a qualche immigrato che arriva nel piccolo villaggio.Come fare a conservare la propria identità culturale? Ci può essere un adattamento, ma il processo è faticoso, come essere stranieri in casa propria, bisognosi di ambientarci in [...]

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