Gli Abusi Sessuali Nella Chiesa Ed Il Commento Del Times

Mea Maxima Culpa: Silence in the House of God Quando ho sentito la notizia che il Papa Benedetto XVI stava diventando il primo Papa dopo secoli, che si dimetteva dal suo incarico, immediatamente mi sono chiesto : "che ne pensa Alex Gibney di questo? Il suo documentario Mea Maxima Culpa: Silence in the House of God presenta nei particolari il ruolo svolto da Benedetto, quando era il Cardinale Ratzinger, nell'investigare sugli scandali relativi ad abusi sessuali che hanno scardinato la Chiesa Cattolica e, considerato l'ampio spazio che il New York Times dedicò al tema nella sua notizia sulle dimissioni del Papa, mi è rimasta l'impressione che, dietro le scene, la continua controversia potrebbe aver avuto un ruolo nella decisione del Papa di dimettersi.
"Non posso fare a meno di credere che la crisi provocata dallo scandalo degli abusi sessuali, deve essere stata presente nella sua mente" mi ha risposto per email Gibney, quando gli ho chiesto un suo commento sulla notizia.
"Durante il suo mandato non è stato possibile alcun progresso sul tema." Ha aggiunto il regista: "Gli rendo merito per essersi dimesso.
Questo ha portato un po' di modernità al Papato" Sebbene il Times non abbia fatto alcuna correlazione tra la controversia e la decisione di Benedetto di dimettersi, in archivio nel 2010 c'è che alcuni critici indignati per come la Chiesa gestiva questi abusi del clero , avevano chiesto le dimissioni di Benedetto Dal Times : Nel 2010, data l'indignazione che si levò causa gli abusi del clero, alcune voci cattoliche, liberali e clericali chiesero le sue dimissioni; tale richiesta era alimentata da alcune cronache che deponevano il biasimo sulla soglia del Papa, citando la sua risposta sia come vescovo, anni addietro in Germania, che come cardinale a capo della Congregazione per la Dottrina della Fede,che gestisce simili casi.
In una rivelazione emersero delle notizie in merito al fatto che nel 1985, quando Benedetto era il Cardinale Ratzinger, egli firmò una lettera che scoraggiava gli sforzi per sospendere a divinis un prete colpevole di aver molestato un bambino.
I funzionari vaticani e gli esperti che seguivano il papato scartarono l'idea che si dimettesse in quel frangente.
"Non c'è un motivo oggettivo per pensare in termini di dimissioni, non c'è assolutamente motivo" disse Padre Lombardi, il portavoce del Vaticano.
"E' un'idea totalmente infondata".
(...) Nel 2005, Benedetto, trasversalmente, si riferì all'abuso dei preti come a un "sudiciume nella Chiesa" e continuò poi chiedendo perdono per gli abusi ed [...]

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