Gli Ashishin, i cavalieri del Mahdi

Di Mike Plato Nel corso di due secoli di crociate, cavalieri francesi e guerrieri musulmani si affrontarono in campo aperto, ma una parte di entrambi gli schieramenti, in gran segreto, fraternizzarono e si incontrarono su un terreno molto diverso dal campo di battaglia: erano i Templari e gli Ashishin, conosciuti in occidente come Assassini.
E’ documentato che il XVII Gran Maestro del Tempio, Guillaume de Sonnac, era legato da amicizia profonda col sultano del Cairo.
Questa la verità ufficiale, ma c’era ben altro.
I Templari (il cui Ordine era espressione dell’Ordine di Melkizedek in occidente, la cavalleria terrestre specchio della Cavalleria Celeste guidata dall’arcangelo Michele) erano in oriente per diversi scopi occulti, fra i quali fraternizzare con i fratelli iniziati arabi e scambiare informazioni preziose relative alla scienza sacra che entrambi coltivavano nel segreto.
Nè l’ortodossia musulmana né quella cattolica sapevano che all’interno degli ordini sacri vi fossero potenti nuclei esoterici dediti all’alchimia e alla magia cerimoniale.
Per due secoli, i Templari nascosero la verità del nucleo segreto noto come “Figli della Valle”, e solo quando trapelarono notizie, ancorché distorte, delle attività iniziatiche del nucleo ristretto, fu l’inizio della fine e gli squali si avventarono sul Tempio.  Analogo problema riguardava i loro “fratelli” musulmani gli “Ashishin”, noti come Ismailiti di Alamut o Batiniti (in arabo “seguaci di dottrine esoteriche”).
Gli Ashishin furono l’Ordine musulmano con cui il Tempio contrasse legami di fraternità.
I Vescovi di Roma non potevano tollerare che Cristiani, quali erano i Templari, avessero rapporti con infedeli islamici, né potevano capire perché ciò potesse accadere.
Ma ciò accadeva, semplicemente perché questi due gruppi ermetici erano veri Fratelli in Spirito, membri segreti della “cavalleria celeste”.
In verità, furono soprattutto gli Ashishin ad istruire i Templari sulla Tradizione e su tutte quelle informazioni e quei segreti ermetici che permisero un nuovo sviluppo in occidente.
La voce di Marco Polo Ma chi erano realmente questi fantomatici Ashishin, tramandati dalla storia come implacabili killer dediti al misticismo? Nel Capitolo 31 de Il Milione, Marco Polo tratta il tema del “Prete Gianni” (1), che in un altro articolo abbiamo descritto come associabile al Re di Giustizia Melkitzedeq e al suo sacerdozio eterno (2).
A questi era legato il gruppo mistico arabo degli Ashishin.
Il capitolo viene denominato: “Del [...]

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