Gli Eroi silenziosi della Marina Militare...

Greenhat scrive:A parte la vicinanza con il C.C.
Marino per tutta una serie di motivi facilmente comprensibili, vorrei segnalarvi un articolo che mi sta particolarmente a cuore che potrete leggere scaricando il pdf al seguente link:http://www.savefile.com/files/633242Due cose da sottolineare: la motivazione per l'onorificenza (onori a Francesco!) ed il silenzio dei media.Chi svolge al meglio il proprio dovere di soldato, rischia di diventare un personaggio scomodo.Purtroppo non basta stringere mani e portare aiuti umanitari per riportare serenità e ordine nei focolai di tensione sparsi in mezzo mondo.
A volte c’è la necessità di premere il grilletto di un fucile.
Cosa che il Palazzo non gradisce mai, perché bisogna stare in missione ma senza dirlo troppo.
Così gli eroi di casa nostra vengono decorati, ma in silenzio.Per chi è in Marina è stato decorato ufficialmente il giorno 11 aprile 2007 con F.O.M.
nr.
15 che all'art 1 riporta:Art.
1 – Decorazione al Merito e Valore MilitareAl Tenente di Vascello Francesco Marino, nato a Bari il 9dicembre 1968, è concessa una medaglia d’Argento al Valore Militarecon la seguente motivazione:“Comandante di compagnia di fanti di marina, al comando diun dispositivo a livello complesso minore incaricato dirinforzare la sede della CPA (Coalition Provisional Authority) inAN NASIRIYAH (IRAQ), rimasta isolata e sottoposta a ripetuti edintensi attacchi di mortai, armi contro carro ed automatichenelle giornate dal 14 al 16 maggio 2004, dimostrava eccezionalidoti di freddezza, coraggio e perspicacia nell'assolvimento delcompito ricevuto.
In particolare, incaricato di effettuareun'azione volta ad alleggerire la pressione dei miliziani sullasede della CPA, veniva attaccato con razzi RPG 7 ed armiportatili che colpivano il mezzo sul quale viaggiava.
Ferito luistesso dalla vampata di un razzo contro carro e nonostante ilviolento ed incessante fuoco avversario, reagiva con freddezza,esponendosi ripetutamente dove più alto era il rischio ecoordinando in maniera impeccabile le pedine tattiche poste aipropri ordini.Riusciva pertanto a neutralizzare con azioni di fuoco miratele sorgenti di fuoco avversarie.
Successivamente, assolto ilcompito, ripiegava ordinatamente verso la sede della CPA.Durante il movimento veniva nuovamente più volte fatto segnoa fuoco di armi automatiche e controcarro sui fianchi e sultergo, ma riusciva sempre a mantenere con estrema freddezza elucidità il controllo della sua unità, coordinandone l'azione inmaniera mirabile ed efficace.
Nonostante la ferita rifiutava [...]

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