Gli Usa salutano David Letterman dopo 33 anni di tv: parata di vip al gran finale

«Grazie e buonanotte».
Parole semplici per il saluto a uno show storico, suggellato da 14 milioni di spettatori.
David Letterman si è congedato dal leggendario Ed Sullivan Theatre, attorniato da uno stuolo di star e perfino presidenti degli Usa, incuso quello attuale.
Prima Bill Clinton, poi George W.
Bush e infine Barack Obama si sono rivolti ai telespettatori ripetendo la stessa frase: «Il nostro lungo incubo nazionale è finito, Letterman va in pensione».
“Cose che avrei sempre voluto dire a Dave” è stato invece il tema dell’ultima top 10, affidata a un drappello di celebrità.
Tra queste, Barbara Walters: «Usi lo stesso profumo di Gheddafi»; Tina Fay: «Grazie per aver finalmente dimostrato che anche gli uomini possono far ridere»; Steve Martin: «La plastica che ti sei fatto era una necessità e un errore».
L'addio di Dave si è consumato con i Foo Fighters in smoking sul palcoscenico e la loro hit Everlong, già suonata anche quando Letterman era tornato in onda dopo il quadruplo bypass del 2000.
Il Late Show è andato in onda dal 1982 al 1993 sulla NBC per spostarsi poi sulla CBS.
Sulla sua poltrona si sono seduti i personaggi più famosi e influenti degli Stati Uniti e non solo.
«Letterman ha introdotto in tv il gusto della conversazione», ha ricordato Fabio Fazio.
Già, ma anche quello di non fare sconti a nessuno.
Tantomeno a se stesso: «Abbiamo fatto oltre seimila show...
Posso garantirvi che una bella percentuale faceva schifo», ha scherzato il re dei talk show nel monologo iniziale: «Ma alla luce di tutti questi elogi, meritati o no, risparmiatene qualcuno per il mio funerale».
Graffiante e autoironico, come sempre, Letterman lascia in eredità un modello vincente e quasi impossibile da replicare, fatto di verve, cortesia e ironia tagliente.

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