Gli amici del malato - da "Storia di Stefania" (Cancro di segno e...di fatto)

    …Penso sia più imbarazzante essere l’amico del malato che il malato stesso.
  L’amico del malato ha un ruolo massacrante, deve cercare di rincuorare, cercando di dire frasi consone, ma non scontate.
E il bello è che tutti esordiscono con affermazioni che sembrano essere l’ultima massima della filosofia moderna, ma che in realtà sono solo frasi comuni, con l’aggiunta di “stai tranquilla, andrà tutto bene”.
…Le persone operate di tumore non hanno bisogno della pena altrui, ma della normalità intorno a loro; già si sentono a disagio pur non avendo nessuna colpa, già ci sono i continui controlli a ricordare loro quanto si è attraversato, e cicatrici molto evidenti; almeno gli amici non ci si mettano a creare un’atmosfera diversa: i malati di tumore non ne hanno bisogno.
Non chiedono niente, solo la pura normalità …vorrei fare un appello a tutti gli amici dei malati: siate normali, e un pochino più presenti.
 

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