Gli assi di Gentiloni al tavolo di Bruxelles

Il candidato commissario in Ue è convinto che «L'Italia avrà il ruolo che le spetta». Contro l'incarico agli Affari economici i Paesi del Nord e Visegrad. Ma l'ex premier conta su altre carte. E la partita è ancora aperta.
Di ritorno dall’incontro con la presidente della Commissione Ue Ursula von der Leyen Paolo Gentiloni è parso ottimista. «L’Italia», ha dichiarato, «ha tutto il diritto e direi anche il dovere di svolgere il ruolo che ci spetta». Il nostro Paese, ha aggiunto l’ex premier, «torna a essere a pieno titolo tra i protagonisti in Europa» dopo che «rischiava una deriva di altro genere». E poi l’affondo rivolto indirettamente a Matteo Salvini: «È ora di finirla con questa storia dei pugni sul tavolo da parte di persone che magari il tavolo nemmeno lo frequentano».
LE MIRE DI ROMA IN COMMISSIONE
Va detto che la riconquistata patente italiana di europeismo, di cui il nome dell’ex premier è garanzia, è con ogni probabilità la carta su cui da Roma si punta maggiormente per ot...

Leggi tutto l'articolo