Gli avi dei cartonati. 3. Genoa 1924

Glmdj     di S.
Bianchi   La Prima Divisione 1923/24 è il ventiquattresimo campionato italiano di calcio, ma anche la stagione di debutto dello “scudetto”, dell’arrivo alla presidenza bianconera di Edoardo Agnelli e di quello in squadra di Giampiero Combi, del primo allenatore bianconero e del cosiddetto “Affare Rosetta”.
Il nuovo presidente bianconero inizia una campagna di rafforzamento che avrebbe dato immediatamente i propri frutti, se non ci fosse stato il dissidio, alimentato strumentalmente, sul tesseramento del fortissimo terzino destro.
Rosetta, a Vercelli, non se la passa benissimo: gioca in uno squadrone, è vero, ha vinto anche due scudetti, ma la situazione economica familiare non è delle più floride.
I Rosetta sono gente con i piedi per terra e se c’è modo di guadagnare di più, perché non approfittarne? La Juventus gli fa la corte da qualche tempo, ed anche altri suoi compagni smaniano per rendere economicamente proficua quell’attività che sanno fare così bene: il malumore serpeggia tra i dilettanti della Pro Vercelli.
Allo scopo di tacitare i malcontenti, il direttore sportivo Bertinetti invia ai propri calciatori una lettera ultimativa di questo tono: chi vuol giocare nella Pro è ben accetto, chi non è contento può andarsene.
Gay e Rosetta inviano subito una lettera di dimissioni, accettate formalmente il 4 settembre.
Nello stesso mese, prima dell’inizio del campionato, i Bianchi vanno a Torino per un’amichevole, ovviamente senza Rosetta.
I dirigenti bianconeri ne chiedono notizie, e Bertinetti risponde che Rosetta, come altri, è libero di andarsene, visto lo scambio di lettere tra società e calciatore.
Il dirigente bianconero Peccei, in tempi in cui il professionismo è vietato ma già comunemente aggirato, va a trovare Rosetta, legge le famose lettere e gli offre un impiego presso la ditta di Aymone Marsan, uno stipendio di settecento lire, vitto e alloggio.
Rosetta fa due conti: va a prendere l’equivalente di mille lire il mese, come nella canzone in voga in quel periodo.
Tanto da far stare bene la famiglia.
Il campionato ha inizio e il Genoa campione in carica parte forte, ma presto la Juventus guidata da Jeno Kàroli si riprende, e il 2 dicembre, vincendo a Torino col Genoa, si porta a un solo punto dai rossoblù capolista.
L’allenatore ungherese ha a disposizione buona squadra e buoni rincalzi, ma frequentemente gli undici in campo sono Combi, Bruna e Gianfardoni; Monticone, Bigatto e Barale II; Grabbi, Munerati, Pastore, Ferrero e Audisio.
Rosetta, nel frattempo [...]

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