Gli ispettori Ue a Napoli: "In due anni nulla è cambiato"

Duro il giudizio di Bruxelles dopo i controlli: "La situazione è disastrosa".
Napolitano: “Non ho mai ricevuto il testo del dl sui rifiuti".
Intanto la città affoga in 2900 tonnellate di spazzatura: per gli esperti è allarme "igienico-sanitario" "Dopo due anni la situazione non è  molto diversa.
I rifiuti sono per le strade, non c'è ancora un piano di trattamento e gestione della differenziata".
Così il capo degli ispettori Ue, Pia Bucella, dichiara da Napoli dopo aver completato le indagini per conto della Commissione Europea sulla gestione del ciclo dei rifiuti.
La missione dei tecnici, infatti, segue alla condanna dell'Italia da parte della Corte europea di giustizia per il mancato rispetto delle regole sulla gestione dei rifiuti.
"Siamo davanti a un caso di non gestione del ciclo dei rifiuti - ha detto Pia Bucella - siamo del tutto favorevoli a liberare i fondi non appena vi sarà un piano di gestione adottato e implementato", ma, ha precisato "non basterà solo un piano adottato, vogliamo avere la certezza che il piano di gestione venga attuato sul territorio".
Lungo le strade della città si contano ancora 2900 tonnellate di rifiuti e la situazione potrebbe nettamente peggiorare: se non si riuscirà a conferire, si arriverà a una quantità di 3600 tonnellate di immondizia non raccolta.
Nel centro storico, come nei quartieri Posillipo e Chiaia, la scena non cambia: cumuli, enormi, dovunque.
L'assessore all'Igiene Urbana del Comune di Napoli, Paolo Giacomelli, parla di una "situazione molto, molto grave".
"Al momento da parte degli organi preposti, vale a dire l'Asl e l'Arpac, non è pervenuta alcuna comunicazione relativa a casi di emergenza sanitaria - spiega - ma è un dato che, se non saranno previsti nuovi conferimenti, l'immondizia resterà in strada".
Il monito di Napolitano - Intanto, il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano precisa di non aver mai ricevuto il testo del decreto legge sui rifiuti in Campania approvato la scorsa settimana dal Consiglio dei ministri, e non ha quindi avuto modo di esaminarlo.
E' quanto si legge in una nota del Quirinale, che arriva mentre è polemica all'interno del Pdl sulla questione rifiuti, con il ministro delle Pari Opportunità Mara Carfagna che ha annunciato le proprie dimissioni.
"La presidenza della Repubblica non ha ricevuto e non ha quindi potuto esaminare, né prima né dopo la riunione del Consiglio dei Ministri di giovedì 18 novembre, il testo del decreto-legge sulla raccolta dei rifiuti e la realizzazione di termovalorizzatori in Campania, che [...]

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