Gli occhi della tempesta!

Tutto prosegue come da programma o forse anche meglio.
La preparazione è ormai al termine e questi ultimi giorni servono solo per confermare le certezze fisiche e i propri punti di forza che utilizzerò in gara.
La squadra di velocità si è unita a quella dello slalom e tutti insieme siamo uno squadrone davvero invidiabile! Forza Italia! Manca un giorno al via dei Giochi e non vedo l’ora di sfilare allo stadio e di provare le emozioni che fin’ora ho solo letto e sentito da amici già olimpionici.
L’entrata allo stadio olimpico sarà in ordine ideogrammatico (se si dice così) e mi sembra che l’ITALIA sia una delle ultime ad uscire.
Sono più di duecento nazioni e migliaia di atleti, quindi spero abbiate un po’ di pazienza.
Il protocollo è rigido: niente video o foto, bandiere nazionali o magliette con scritto “MI SON DA TORE”, quindi penso farò il bravo e saluterò tutti gli amici composto e ordinato, forse.
Oggi ho letto che dei ministri del nostro governo hanno invitato gli atleti a disertare la cerimonia inaugurale dei Giochi per il mancato rispetto dei diritti umani in Cina.
Io però ho ancora in testa l’esortazione del presidente Petrucci agli atleti di fare il loro mestiere, cioè gli atleti e di evitare comportamenti che allontanano dallo spirito sportivo dell’olimpiade.
Mi sono allenato da sempre per qualificarmi e gareggiare a questo evento e l’organizzazione cinese si è preparata da anni per rendere la serata dell’apertura una festa grandiosa.
Penso ci voglia anche il rispetto del lavoro degli atleti e dei tecnici, e di tutti i cinesi che hanno lavorato a che credono nello sport come fonte massima di ideali giusti come lealtà sportiva e civile, fair play, correttezza, unione e amicizia.
E soprattutto bisogna rispettare lo sport che nell’Olimpiade raggiunge la massima rappresentazione e unisce insieme più nazioni di quanto fa l’ONU.
Respect! Quindi io alla sfilata ci sarò e me la godrò da una visuale di privilegio e se qualche collega atleta preferisce guardarsela alla tele, peggio per lui.
Sarebbe molto più sensato che si godesse questi momenti unici e pensasse alla proprie gare.
Poi se proprio volesse fare qualcosa ai cinesi, cos’è più appropriato e soddisfacente per un atleta, di cercare di batterli nel campo sportivo? A casa loro poi! Dopotutto questo è il reale motivo per cui siamo qui, competere con lealtà e possibilmente essere i migliori.
Per noi e per l’Italia.
Finito il momento di patriottismo giornaliero ecco una curiosità.
L’altro ieri nel CHINA DAILY [...]

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