Gli sms, spedirli costa caro....Agli operatori non costa nulla

Gli sms non costano nulla alle compagnie telefoniche perché il messaggio è talmente piccolo in termini di dati da potersi nascondere nel segnale: denuncia di un parlamentare Usa, le 4 maggiori compagnie americane non rispondono.
E in Italia Gli sms non costano nemmeno un centesimo alle compagnie telefoniche perché il messaggio è talmente piccolo in termini di dati da potersi nascondere nel segnale”.
Se queste parole non fossero le prime righe di un articolo di giornale, potrebbero entrare per un pelo in un “messaggino”.
Sono infatti 160 caratteri, ne basterebbe uno in più per doverne mandare (e pagare) due.
Ma perché - in un’epoca in cui ormai col cellulare si vedono film e si scaricano intere canzoni - pagare il doppio solo per inviare una parola in più alla mamma o alla fidanzata? In America se lo è chiesto un senatore democratico del Wisconsin, Herb Kohl, che è partito a testa bassa contro le major della telefonia a stelle e strisce.
A settembre ha cominciato a tempestare di richieste di chiarimento Verizon Wireless, At&T, T-Mobile e Sprint.
La sua domanda è stata questa: «Ma a voi operatori quanto costa l’invio di un sms?».
Secca, breve e bisognosa di una semplice cifra.
Una domanda fin troppo chiara per essere uscita dalla penna di un politico.
Eppure nessuna delle quattro aziende ha saputo (voluto?) rispondere.
Tre di queste hanno inviato del materiale traboccante di cifre: guarda caso mancava proprio quella richiesta.
La quarta, Verizon Wireless, ha preferito inviare a Kohl una risposta scritta “confidenziale” del tipo: “noi le diciamo qualcosa, a patto che il contenuto della lettera non venga divulgato”.
Abbastanza per insospettirsi.
E allora la risposta Kohl l’avrebbe trovata altrove, all’Università canadese di Waterloo.
Ed è questa: «All’operatore un sms costa zero.
Così come un milione di sms.
Sempre zero».
Una rivelazione choc di Srinivasan Keshav, professore di informatica e capo di un team di ricerca (poi , a suo dire, boicottato) co-finanziato da una delle quattro compagnie sotto accusa.
«Gli sms contengono una mole di dati talmente bassa da poter viaggiare nascosti nel segnale che collega il cellulare al ripetitore più vicino, in quella porzione di spazio denominata Control Channel.
Ovvero un segnale sempre presente anche quando non transitano sms», ha spiegato Keshav al collega Randall Stross (che poi ne ha scritto sul New York Times).
Gli sms contengono appena 140 byte.
Sono piccoli.
E pure i tre bilioni (migliaia di miliardi) di messaggi mandati negli Usa [...]

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