Gli spinaci - Varietà e coltivazione

Gli spinaci appartengono alla famiglia delle Chenopodiaceae di origine araba che lo portarono in Europa (in Spagna) attorno all’anno 1000.
In Italia può essere coltivato dappertutto con molta facilità.
Le varietà sono diverse  Tra queste ricordiamo: il Viking medio-precoce (foto), che ha la prerogativa di poter essere seminato in ogni mese dell’anno.
Durante i forti calori se bene annaffiato non monta a seme, d’inverno sopporta il freddo.
Va seminato assai rado per le eccezionali dimensioni delle foglie.
    il Virofly molto precoce, si può seminare in ogni stagione ma se seminato in agosto-settembre produce da novembre a dicembre in modo ineguagliabile per la particolare ampiezza delle foglie parzialmente bollose, tenere, carnose e di ottimo sapore che, talvolta, raggiungono fino i 25 cm.
di larghezza.
La pianta è estremamente vigorosa.
Va detto che, pur essendo una vecchia varietà, ancora oggi è assai richiesta sia per il mercato fresco sia per l’uso familiare.
        Spinacio della Nuova Zelanda chiamato anche Spinacio Perenne, si semina a buche distanti 70-80 cm.
da aprile a giugno.
Il seme prima di essere interrato a 3/4 cm.
di profondità va tenuto a macero nell’acqua per due giorni.
Si staccano le foglie senza strappare la pianta che rivegeta.
Si può anche seminare in autunno.
Ci sono inoltre molte varietà di ibridi come il Grandstand Ibrido F. 1 medio-tardivo, il Gaudry foglia di lattuga medio-precoce, il Gigante d’inverno precoce che si presta alle semine di agosto-settembre per raccolto autunno-invernale e in ottobre per raccolto in febbraio-marzo.
Le foglie, di colore verde scuro, sono ampie e carnose.
Va seminato abbastanza rado.
Il Riccio di Castelnuovo precoce, il Riccio d’Asti lento a montare, Bloomsdale longstanding medio-precoce, l’America questa varietà consiste nella decisa pigrizia a montare a seme.
Seminare in qualsiasi stagione.Esigenze ambientali – Lo spinacio gradisce un clima temperato, piuttosto fresco.
Può sopportare freddi moderati, ma non tollera nè la siccità ne gli eccessi di umidità.
Inadatti i climi caldi.
Il terreno migliore è quello di medio impasto, ben dotato di sostanza organica, privo di ristagni d’acqua, con un pH tendente alla neutralità.
E’ sconsigliato di ripetere la coltivazione sullo stesso appezzamento di terreno prima che siano trascorsi almeno 3 anni.
Coltura intercalare, anche se talvolta viene posta all’inizio di una rotazione.
Per la velocità del suo sviluppo bene s’associa a ortaggi con crescita più lenta, come [...]

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