Gorillaz - "Plastic Beach" (Parlophone, 2010).

«Sweepstakes: you’re the winner!» - Mos Def.

Una conferenza stampa affollata e rumorosa: tra cazzate e pacche sulle spalle, tutto si risolve in un nulla di fatto. No, dico vi ricorda vagamente qualcosa? Altro che concept album sull'ambiente e sulla plastica riciclata,... questo è un discone! A 9 anni dal debutto omonimo ("Gorillaz", Parlophone 2001) e a cinque da "Demon Days" (Parlophone, 2005), arriva il terzo disco degli scimmioni del virtual-pop. Al solito il carniere degli ospiti è ben fornito e comprende nomi del calibro di Snopp Dogg, Little Dragon, Lou Reed e l'ex The Clash, Mick Jones. La ricetta sonora si raffina, e a suo modo si adatta all'epoca del synth-pop revival: "Welcome To The World Of The Plastic Beach" è una specie di rap orchestrale, "White Flag" ammicca al Medio Oriente, "To The Binge" è quasi soul. L'elemento dub degli esordi si rarefà, la classe no. Un disco che, alla lontana, riascolto con piacere e dico senza problemi che grazie a fortunate recensioni (farin...

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