Gp a Roma, accordo con Ecclestone-ma Monza non ci sta: «Città parassita

L'annuncio sul circuito all'Eur arriva dall'ideatore Flammini.
Il sindaco brianzolo e la Lega protestano ROMA - «L'accordo con il patron della Formula 1 Bernie Ecclestone per dar vita al Gran Premio di Roma è fatto e firmato».
A confermarlo è l'ideatore e l'organizzatore dell'evento, Maurizio Flammini, che fa sapere che avrà durata di dieci anni (5 anni più 5).
«Sarà un Gran Premio spettacolare - ha detto Flammini, già ideatore della Superbike di moto -.
Il circuito sarà quello previsto nel quartiere Eur, dove ci saranno ben tre punti di sorpasso.
Sarà costruito un sottopasso sulla Cristoforo Colombo, mentre i box prenderanno forma nella zona delle Tre Fontane».
Ora si tratterà di «sviluppare tutto il progetto assieme a Comune e Regione e avere quindi le autorizzazioni da tutti gli organi competenti», ha aggiunto l'ex pilota.
Le prime dichiarazioni del sindaco di Roma sono a favore, ma è già guerra con il primo cittadino di Monza: «Atto di una città parassita».
Protesta anche la Lega Nord.
LA DATA- La prima data utile, per il Gp di Roma, sarebbe il 2012 (quan­do sarà rivisto il calendario delle gare mondiali).
Ma è probabile è che si inizi con uno «speciale», per poi entrare a regime nel circui­to mondiale dall’anno succes­sivo.
Si parla di almeno tre edi­zioni, con un giro economico complessivo ipotizzato in­torno agli 800 milioni di euro.
Come periodo il Comune punterebbe ad agosto o novembre.
  Maurizio Flammini EX PILOTA - Maurizio Flammini al progetto lavora da tempo.
«Un Gp a Roma era il sogno di Enzo Ferrari, che mi chiamò nell’84 per or­ganizzarlo», aveva detto in un'intervista in cui avava anticipato il percorso .
«Si girerà in senso orario, il rettilineo sarà su via delle Tre Fontane e si andrà verso la Laurentina, risalendo per il Ct Eur».
In quanto alle critiche sull'impatto ecologico di un carrozzone Formula 1 in città d'arte, Flaminni aveva azzardato una promessa.
«Faremo un Gp ad impatto ecologico zero, che rispetti l’ambiente e i cittadini.
Non passeremo vicino alle abita­zioni e tutti potranno andare in ufficio o rientrare a casa».
IL SINDACO DI MONZA - La prende malissimo il sindaco di Monza, Marco Mariani: «È l'ultimo atto di arroganza di una capitale parassita che da 2000 anni vive togliendo l'ossigeno alle altre città.
«Questo succede perchè siamo stati lasciati soli a difendere il Gran Premio di Monza» ha concluso Mariani che ha lamentato come lo stesso premier, Silvio Berlusconi, non si sia mai speso in difesa dell'autodromo brianzolo.
«È [...]

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