Grappa fatta in casa legale, ma non per la vendita

  La grappa e’ una delle bevande alcoliche piu’ caratteristiche del nostro paese.
Soprattutto nelle zone di montagna, non c’e’ niente di meglio di un bel grappino in compagnia, che si usa anche dopo un lauto pranzo per digerire.
  Forse non tutti sanno che attualmente non e’ possibile crearsi una propria grappa in casa.
Distillare in luoghi che non lo fanno per “mestiere”, infatti, e’ illegale, sia per dei motivi fiscali, sia per dei motivi sanitari: chi la prepara in casa e non a livello industriale, infatti, non paga la tassa di otto euro al litro prevista.
E inoltre non sono garantite le condizioni igieniche necessarie.
  Anche se e’ vietato, pero’, l’usanza di crearsi una grappa in casa esiste ancora.
Soprattutto nel Nord Italia, dove la grappa e’ maggiormente diffusa, sia per realizzazione sia per consumo.
Per la Lega Nord si tratta di “una tradizione antica che bisogna conservare“.
  Ma qualcosa adesso potrebbe cambiare.
E’ previsto, infatti, un disegno di legge, voluto fortemente dalla Lega Nord: si potra’ creare della grappa in casa, per divulgare le tradizioni del nostro paese, ma non la si potra’ vendere.
La grappa fai da te, infatti, non dovra’ essere realizzata a scopo di lucro, ma solamente per uso personale.
Lo si potra’ offrire in modo gratuito, per degustazioni e assaggi, o consumare da soli.
Ma non si potra’ assolutamente vendere.
  Le industrie di settore, pero’, non sono convinte: “Quello che ci preoccupa è sapere come farà lo Stato ad assicurare la qualità delle grappe fai da te“.
A questo proposito il disegno di legge prevede che sia necessaria un’autorizzazione prima di cominciare a distillare la propria grappa.
Ma questo sara’ sufficiente?   I produttori hanno paura che la grappa fai da te potrebbe anche essere messa in vendita, nonostante i divieti e le multe previste.
La qualita’ come verra’ garantita?

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