Grazie John!

Immagina che non ci sia il Paradiso / prova, è facile / nessun inferno sotto, / sopra di noi solo il Cielo / Immagina che tutta la gente /viva al presente...
/ Immagina non ci siano paesi / non è difficile / Niente per cui uccidere e morire / e nessuna religione / Immagina che tutta la gente / viva la vita in pace..
/ Puoi dire che sono un sognatore / ma non sono il solo / Spero che ti unirai anche tu un giorno / e che il mondo sarà come uno solo...
Immagina un mondo senza possessi / mi chiedo se ci riesci / Senza necessità di avidità o rabbia / la fratellanza tra gli uomini / Immagina tutta le gente / condividere il mondo intero...
/ Puoi dire che sono un sognatore / ma non sono il solo / Spero che ti unirai anche tu un giorno / e che il mondo sarà come uno solo...
Credo che non ci sarebbe bisogno di precisarlo.
I versi che avete appena letto appartengono a Imagine, definita da molti la canzone più bella della storia della musica.
Non so se lo è o meno, però so che ogni volta che la ascolto, mi sento orgoglioso di provare gli stessi pensieri di un genio come John Lennon, di essere stato un suo contemporaneo.
Oggi sono 30 anni che John purtroppo ci ha lasciato.
E' difficile scrivere di uno come lui queste parole, perchè in verità le canzoni di Lennon, sia da solo che insieme a McCartney, sono state direttamente o indirettamente la colonna sonora del nostro tempo.
Scritta nel '71 e pubblicata nell'album omonimo, Imagine è la canzone che ogni autore avrebbero voluto scrivere.
Ma più che altro, tutti quanti in questi anni avrebbero dovuto imparare ad applicarla.
Purtoppo dal Vietnam ad oggi, le cose non sono tanto cambiate.
L'ascolto della canzone è una pratica che va tenuta costantemente in esercizio, è come se Lennon avesse assegnato al mondo i compiti da fare.
Gente come la dinastia Bush per esempio, è perennemente impreparata in materia.
Come del resto lo è ancora Mark David Chapman, il suo assissino.
Prima di sparargli la sera dell'8 dicembre dell'80 gli disse che lo avrebbe consegnato alla storia.
Beh, il povero Mark si sbagliava, quell'uomo nella storia c'era già.
Aveva creato e sciolto la storia attraverso i Beatles.
Quanto al povero Mark, oggi 55enne, è in galera e ci resterà per tutta la vita.
Lo scorso 9 ottobre John Lennon avrebbe compiuto 70 anni.
Era nato nel 1940, come il "nostro" Fabrizio De Andrè.  Me lo immagino con il volto incanutito, contrappuntato da quel naso messo lì solo per tenere su la mitica montatura a cerchi.
Magari negli anni l'avrebbe cambiata, oppure no, perchè quello [...]

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