Grazie Maddy!

L'altra notte appena appresa la notizia sono rimasto per circa un'ora nel silenzio più assoluto...
Attonito...
Spiazzato....
Disorientato.
La vita di una comunità virtuale si "raccontava" in un sentimento vivo, vero, reale.
La percezione della finitudine, della fragilità di un percorso di vita coglie l'essenza della domanda di senso.
L'incontro e lo scambio delle emozioni avviene davvero nel volto di ogni post...
I segreti del cuore nel tratto delle tante matite accendono la sincerità dello stupore nello scoprire la bellezza intima dell'altro/a.
Mi sono precipitato a rileggere i tuoi ultimi scritti lasciati come graffiti indelebili sulle pareti della tua casa:  il delfino degli oceani profondi ci ha preso per mano e con delicatezza ci ha fatto sfiorare i fondali del dolore e della sofferenza quando la "vita assomiglia al bicchiere vuoto da ingoiare".
E altresì sperimentare la ricerca dell'approdo verso "la spiaggia lontana" della pace.
La gratitudine per una testimonianza dettata da una prospettiva scomoda è la mia risposta immediata...
A denti stretti ma con l'animo sereno hai "salutato ogni giorno la gioia di vivere dentro di te".
Un grido sottovoce negli ultimi tentativi di riemergere dal mare della fatica si mescolava alla consapevolezza dell'essere "una sorgente senza fine".
Poi il lungo silenzio, attesa di un nuovo mare senza confini...
Qui ora la tua ricerca conosce l'oltre, lo spazio senza tempo, il tempo senza spazio, l'infinito abbraccio della vita senza fine....
Il mio desiderio è al tempo stesso impegno a custodire il patrimonio dei tuoi frammenti di vita descritti nel tuo blog con l'idea di continuare ad abbellire la tua casa attraverso una sorta di "ring" di vivereperraccontarla: un diario di racconti, là dove noi tuoi amici "perdendoci un po' in ognuno saremo meno soli".
  Immagino già,  mentre una lacrima mi scivola via sul viso,  il primo post riservato naturalmente a te: "Raccolgo le forze per continuare il mio viaggio interiore, intensi sono i sentieri da percorrere e non privi di insidie, come sirene che ammaliano con il loro canto...ma niente distrae la mia mente, il mio corpo con esso è proteso nella ricerca della mia isola...
la casa che ognuno cerca nella sua vita...
e io la intravedo...cammino sul sentiero della ricerca interiore senza distrarmi dalle mille ombre che tendono le loro mani per fermarmi...
io attraverso i loro corpi senza forma...e continuo...continuo...
da sola...e sono felice...
non avverto più i rumori, e il silenzio diventa ogni giorno più intenso...
solo il [...]

Leggi tutto l'articolo