Grecia allo sbando, atleti costretti a cambiare Nazione in vista di Rio

  Fonte: Osservatorio Balcani Caucaso  Lo hanno già ribattezzato il grande esodo degli atleti greci, che se ne stanno andando per preparare altrove le Olimpiadi di Rio de Janeiro. Dai fasti delle Olimpiadi 2004 al default, anche nello sport.
Dopo la fuga di cervelli, tocca alla fuga dei muscoli.
Dalla Grecia non scappano solo professionisti e imprese ma anche gli sportivi: a pochi mesi dalle Olimpiadi ecco uno squadrone di atleti fare le valige verso Cipro, Balcani e Sud Africa dove allenarsi è più semplice.
Con alcuni che hanno addirittura preso un'altra cittadinanza pur di non perdere l'occasione dei Giochi.
Dove fuggono Lo hanno già ribattezzato il grande esodo degli atleti greci.
Perché di esodo si tratta.
Il motivo? Nessuno sponsor presente in Grecia, impossibilità - come accadeva in passato - di accedere alla carriera militare o nello stato, quindi nessuna speranza che un'eventuale vittoria possa avere un qualche seguito, anche economico e professionale.
E soprattutto l'impossibilità di programmare con continuità un ciclo di allenamenti e di poter usufruire di attrezzature adeguate.
Meta più gettonata è la vicina Cipro.
Il 29enne lanciatore di giavellotto John-George Smalios è ora assoldato dalla Svezia mentre dal 2009 l'ostacolista Minas Alozidis ha preso la cittadinanza cipriota.
Stessa decisione per il discobolista Kostas Stathelakos che ha partecipato con i colori ciprioti alle Olimpiadi di Londra nel 2012 nel lancio del martello (vanta un record personale di 75 metri e 32).
Stathelakos è nato in Fthiotida, nella Grecia centrale, ma è sposato con un'atleta cipriota.
Anche il campione di sollevamento pesi Antonis Martasidis è emigrato nell'isola di Afrodite pur essendo attualmente il numero uno in Grecia.
Emigranti Uno dei talenti più puri dell'atletica ellenica è il già citato Smalios: un metro e 92 di altezza, medaglia d'oro agli europei junior del 2005 a Kaunas, in Lituania, è riuscito ad emigrare in Svezia, in quanto sua madre ha la nazionalità svedese.
È stato avvantaggiato dal fatto di essere nato a Stoccolma nel 1987, anche se nel 2008 aveva preso parte con i colori greci alle Olimpiadi di Pechino.
Ma nel frattempo la Federazione Ellenica di Atletica Leggera ha rifiutato di dare il nulla osta alla perdita di un così grande talento.
E al contempo Smalios non ci stava a restare prigioniero di quel regolamento e per questo è stato fuori dalle gare per due anni.
Nel 2013 però è riuscito a prendere la cittadinanza svedese e, dopo un grave infortunio, è tornato alle gare.
E a Rio [...]

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