Grillo e 5 Stelle, da finti outsider a vero pericolo per l’Italia

Il Movimento 5 Stelle è ormai ridotto a ruota di scorta di Matteo Renzi, il simpatico avvoltoio planato sulla carcassa del Pd e ora intento a logorare Giuseppe Conte, premier virtuale mai votato da nessuno.
Da quando Beppe Grillo ha cominciato ad agitarsi sulla scena politica, con i suoi Vaffa-Day, il nostro paese ha smesso di essere guidato da governi normali, sostenuti dal suffragio popolare.
Ultimo caso: Berlusconi, eletto nel 2008.
A seguire: il paracadutato Monti, poi l’incorporeo Letta, quindi l’avventuriero DICONO Renzi (nemmeno parlamentare, allora) e infine Gentiloni, altro ectoplasma targato Pd.
Poi Conte, anche lui non-eletto.
I grillini sono passati dall’exploit del 2013, primo partito alla Camera – al punto da affondare il debolissimo Bersani – al quasi-plebiscito del 2018, gravido di promesse.
Tav e Tap, Ilva, trivelle in Adriatico, Muos di Niscemi, F-35, vaccini.
Tutto diventato carta straccia alla velocità della luce.
Oggi, tra gli italiani ancora propensi ad andare a v...

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