Gropius e la Bauhaus

Gropius e la Bauhaus
Alla fine della prima guerra mondiale la Germania, sconfitta, è in una condizione politica, sociale, economica tragica. E' lacerata dai conflitti di classe: da un lato i militari ed i grandi capitalisti che hanno voluto la guerra, con essa hanno realizzato enormi profitti ed ora addossano la colpa della sconfitta al disfattismo della classe operaia invocando il riarmo e uno Stato forte che scateni un'altra guerra di rivincita; dall'altro, il popolo, che ha sostenuto tutto il peso della guerra ed ora è il solo a subire le conseguenze della disfatta. Sono gli intellettuali che chiedono e compiono una rigorosa autocritica della società.
Il funzionalismo architettonico tedesco s'inquadra in questa situazione storica e lo stesso Gropius, che si metterà a capo del razionalismo tedesco, ha partecipato a questa crisi. Come Le Corbusier, Gropius va visto nel duplice aspetto di artista e di animatore culturale; egli convoca intorno a sé, nella Bauhaus di Weimer, gli artisti ...

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