Gruppo di 500 bambini con Frecciarossa 1000 in Vaticano

(Teleborsa) - Di tutte le religioni e provenienze.
Cattolici, musulmani, buddhisti, ortodossi, atei: il Frecciarossa 1000, "punta di diamante" dell'Alta Velocità, in veste di "Treno dei Bambini", organizzato dal "Cortile dei Gentili" in collaborazione con Ferrovie dello Stato Italiane, ha portato fino in Vaticano, di fronte a Papa Francesco, oltre 500 piccoli studenti, provenienti dai quartieri di Roma e Milano caratterizzati da complessità e fragilità sociali, con significative presenze di famiglie straniere, alti tassi di criminalità e numerose problematiche urbanistiche.
Tema di quest’anno, infatti, la riqualificazione urbana delle periferie, con particolare attenzione allo sguardo dei più piccoli sugli spazi e sulla realtà che li circondano.
Sul Frecciarossa 1000 di Trenitalia diretto oltre confine alla piccola stazione della Città del Vaticano, dunque, gli studenti di quattro scuole delle grandi periferie di Milano, il Gallaratese, Corvetto, Barona e Via Padova.
Ad accogliere i bambini di Milano, i compagni di due scuole di Roma arrivati a bordo degli autobus di Busitalia, società di trasporto su gomma del Gruppo FS Italiane.
"Le grandi periferie, figlie di un modello urbanistico del Novecento - ha commentato il Cardinale Gianfranco Ravasi, Presidente del Pontificio Consiglio della Cultura - sono state per troppo tempo relegate ai margini, non solo spaziali ma anche sociali, concettuali; ma prima che essere luoghi portatori di criticità e marginalità, sono luoghi portatori di vita.
Lo dimostra lo sguardo dell’infanzia, in grado di fotografare con occhi nuovi realtà a noi sconosciute".
"I bambini hanno individuato le problematiche dei loro quartieri - ha detto ancora il Cardinale - ma anche ciò che c’è di bello, ciò che crea comunità.
Le politiche pubbliche di riqualificazione urbana dovrebbero partire da questo, dalla voce di chi non chiama questi spazi periferie, ma li chiama casa".
"Integrare centro e periferia delle nostre citta è uno degli obiettivi del Gruppo FS, in modo da assicurare uno sviluppo sostenibile sotto l’aspetto sociale, ambientale ed economico – ha sottolineato Gioia Ghezzi, Presidente di FS Italiane - e ciò può avvenire anche grazie al recupero di linee ferroviarie e stazioni non più utilizzate per le nostre attività.
Possiamo auspicare la rinascita di aree periferiche attraverso un’autentica riqualificazione urbana e un nuovo modello di mobilità integrata, con più collegamenti, maggiore frequenza e una migliore accessibilità per tutti.
I [...]

Leggi tutto l'articolo