Guantanamo si trasferisce nell'Illinois

WASHINGTON - Guantanamo si trasferisce nell’Illinois, lo stato che lanciò Abraham Lincoln e ha lanciato Obama, nel cuore dell’America.
Il campo di detenzione a Cuba viene sostituito dal penitenziario di Thomson, un paesino di 450 abitanti a 250 km da Chicago.
Il governo americano vi rinchiuderà fino a cento terroristi, quasi la metà di quelli ancora in sue mani.
Le carceri di Thomson, di massima sicurezza, furono costruite nel 2001, ma sono semideserte.
Assieme ai terroristi ospiteranno anche pericolosi criminali provenienti da ogni parte della America.
Sul trasferimento dei detenuti di Guantanamo in territorio americano è furente polemica, ma Jerry Heboler, il sindaco di Thomson, situato vicino al Mississipi, si è rallegrato della scelta: «È una maniera di creare posti di lavoro: la nostra regione ne ha bisogno, la crisi economica ci ha messo ko».
  TRASFERIMENTO GRADUALE - Sembra che sulla scelta di Thomson abbia influito Obama, che come Lincoln deve la sua presidenza all’Illinois.
Ma erano in lizza altre cittadine, tra cui Hardin nel Montana e Florence nel Colorado.
Mark Kirk, il candidato al seggio al Senato che appartenne al presidente - le elezioni si terranno tra un anno - si è opposto alla scelta di Thomson: «La presenza dei terroristi costituisce un grave pericolo per la popolazione del nostro Stato».
Ma Pat Quinn, il governatore dello Illinois, ha definito il penitenziario «il più sicuro», e il senatore Richard Durbin, uno dei leader democratici al Congresso, ha affermato che «i nostri tribunali faranno giustizia».
La Casa Bianca non ha precisato quando il trasferimento dei cento avrà luogo, indicando solo che sarà graduale.
Ma ha sostenuto che segna una svolta storica: Guantanamo venne aperto nel 2002 in violazione del diritto internazionale e la sua gestione fu costellata da torture e abusi a danno dei detenuti.
GIUDICATI NEL PAESE COLPITO - La scelta di Thomson ribadisce, ha detto la Casa Bianca, l’impegno del presidente a chiudere il campo di detenzione e le Commissioni speciali che processano i terroristi: essi verranno processati in base alle leggi penali americane.
Sia pure in ritardo, Obama mantiene la parola data alle elezioni.
È stata stabilita anche la sorte dell’altra centinaia di terroristi tuttora a Guantanamo.
Alcuni continueranno a essere affidati a Paesi alleati dell’America mentre altri finiranno in altre prigioni americane.
Un primo gruppo di essi si trova già a Manhattan e un secondo a Brooklyn: alla loro testa c’è lo sceicco Mohamed, l’architetto della [...]

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