Guardi dentro i sorrisi di chi ti sta intorno

Guardi dentro i sorrisi di chi ti sta intorno e fatichi a sapere chi sei.
Vai al cesso, e ti riconosci.
È come il colpo di sole che spreme via Alessandro Magno da Alessandro Magno, per lasciare il suo corpo morire sulla terra d'India e regalarne la larva alla fama; o come la perdita di quota della sua beccaccia, in un attimo dilaniata dagli artigli uncinati di un falco, mentre volava spensierata.
Hai costruito un'impalcatura precaria sul cuore pulsante della vita, ed ecco che crolla e ora puoi fissarla negli occhi perché nient'altro si frappone, nessuno schermo.
Evacuare è meglio di una seduta dallo psichiatra, c'è più empatia che tagliarsi le vene in un bagno caldo, più clemenza; si arriva più a fondo: non ti coinvolge in quanto individuo perché presuppone il dono; non l'acquisto, il guadagno o la perdita.
È una condizione di libertà che ti preclude dal comprare sesso e cultura e dal pagare il biglietto all'esposizione della cultura del sesso, all'organizzazione dello sballo che fa co...

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