Guerra civile in Francia? La paventa Valls di Eugenio Orso

Attendendo i ballottaggi di domenica prossima per le regionali in Francia, governo e socialistoidi euroservi fanno di tutto per spaventare i francesi, astenutisi in buon numero al primo turno, in modo che vadano a votare numerosi al secondo contro il Front National.
Costoro agitano il pericolo “estrema destra”, non tanto e non soltanto per recuperare terreno e conquistare qualche regione nei ballottaggi, visto il calo di voti (ma purtroppo non il crollo) nel primo turno di domenica scorsa, ma principalmente per sbarrare la strada al Fronte delle Le Pen, partito notoriamente patriottico, anti-unionista e filo russo, l’unico veramente dalla parte del popolo francese, classi subalterne e operai compresi.
L’atteggiamento del partito socialista francese e dei suoi esponenti è coerente con il loro ruolo di servi della troika e della Nato, abbastanza simile a quello del piddì in Italia, perché i collaborazionisti anti-nazionali dei poteri esterni se non sono fatti con lo stampino, almeno a grandi linee si assomigliano.
Per seminare la paura nei francesi, interviene anche il primo ministro Manuel Valls, meno impopolare e disprezzato del presidente Hollande, che ai microfoni di France Inter paventa il rischio di una guerra civile in patria.
Alla vigilia del secondo turno delle regionali, il primo ministro francese ha risposto alle domande di Léa Salamé e Patrick Choen per la citata televisione .
Oltre alla rituale necessità di combattere Daesh, ovunque dall’Iraq alla Siria e domani senza dubbio in Libia, secondo Valls che si sposta sul piano interno, in questo storico momento ci sono due visioni della Francia.
Ovviamente quella buona non può essere la visione del Front National, che, anzi, predica la divisione e può portare addirittura alla guerra civile.
Un politico in malafede evoca solitamente scenari di morte e distruzione, come ad esempio la guerra civile e il sangue che scorre per le strade, quando vuole spaventare il “parco buoi” elettorale e indurlo a darsi una mossa … votando nel senso da lui indicato, anche contro il proprio interesse.
Il programma del Fronte è un disastro, dice Valls.
Invece l’azione del suo governo è stata positiva – si potrebbe controbattere – ha diminuito la disoccupazione – chômage per l'oltralpe – che è oltre il dieci per cento, risolto il problema della sicurezza dei francesi? Nessuno ha ancora provato il programma di un FN al governo, ma la popolazione può giudicare, sulla propria pelle, l’azione del governo Valls e dei socialistoidi.
Questo non ha [...]

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