Guerra del latte, Ismea: pastori perdono 14 centesimi ogni litro

“Tutti molti disponibili, ci hanno ascoltato per un’ora, ma siamo lontani dal trovare una soluzione”.
Così Felice Floris, leader del movimento dei pastori sardi che da giorni protesta in Sardegna per il crollo del prezzo del latte, al termine dell’incontro all’aeroporto militare di Decimomannu con il premier Giuseppe Conte e i ministri dell’Agricoltura e del Sud, Gian Marco Centinaio e Barbara Lezzi.
“Il Governo è attento, e noi lo ringraziamo – ha aggiunto Floris -, però ci servono risposte in tempi brevi.
Per questo – annuncia – i presidi si intensificheranno nei prossimi giorni: noi non molliamo”.
Tra le proposte arrivate durante il confronto per fronteggiare il problema delle eccedenze di prodotto, “c’è quella di spostare dal mercato 20 milioni di pecorino romano – riferisce Floris -, da destinare ai bisognosi in Italia, ma anche all’estero, per esempio in Africa”.
I conti non tornano nelle aziende produttrici di latte ovino.
Secondo le rilevazioni dell’Ismea, il prezzo del latte ovino in Sardegna ha subito un ulteriore calo nelle prime settimane di febbraio, attestandosi sui 60 cent/litro (iva inclusa).
Nel mese di gennaio il prezzo medio registrato è stato pari a 62 cent/litro Iva inclusa, corrispondenti a 56 cent iva esclusa.
Nello stesso mese i costi di produzione Iva esclusa hanno raggiunto i 70 cent/litro, segnando un margine negativo per le aziende produttrici di 14 cent/litro.
“Mentre la produzione di latte ovino cresce, i consumi interni e le esportazioni calano drammaticamente, e le remunerazioni ai pastori ristagnano, con prezzi compresi tra i 55 e i 60 centesimi al litro, che non bastano nemmeno a coprire i costi di produzione e sono ben lontani dalla forbice richiesta dai produttori, compresa tra 90 centesimi e 1 euro al litro”.
Così il presidente della Copagri Franco Verrascina in occasione dell’odierna visita in Sardegna del Presidente del Consiglio Giuseppe Conte, accompagnato dai ministri delle politiche agricole Gian Marco Centinaio e per il Sud Barbara Lezzi, facendo notare che “allo stato attuale un litro di acqua minerale ha un costo maggiore di un litro di latte”.
”La Sardegna – precisa Verrascina – conta circa 12mila aziende agropastorali, le quali allevano 2,6 milioni di pecore, corrispondenti a quasi la metà del patrimonio ovino italiano, che forniscono oltre 3 milioni di quintali di latte, più del 50% del quale destinato alla produzione del Pecorino Romano, formaggio a denominazione d’origine conosciuto in tutto il mondo ed [...]