Hélder Câmara: il sogno di una Chiesa «povera e serva»

Fonte: editoriale di Aggiornamenti sociali (febbraio 2009): http://www.aggiornamentisociali.it/ Bartolomeo Sorge S.I.
Direttore di «Aggiornamenti Sociali»    Dom Hélder Câmara, arcivescovo di Olinda e Recife nel nordest brasiliano - regione tra le più povere del mondo - è una delle figure più significative della Chiesa del XX secolo.
Nacque a Fortaleza, capitale dello Stato del Ceará (Brasile), il 9 febbraio 1909.
Partecipò attivamente al Concilio Vaticano II (1962-1965) e, per oltre trent'anni, girò il mondo in lungo e in largo, dando voce a chi non ha voce.
La morte lo fermò, novantenne, il 27 agosto 1999.
Nel centenario della nascita, dom Hélder continua a interpellare la Chiesa.
Infatti, egli appartiene alla schiera dei «profeti» che Dio ha suscitato nella stagione del Concilio: testimoni coraggiosi, umili nella loro libertà di parola, fedeli al Vangelo e obbedienti alla Chiesa, per lo più incompresi e guardati con sospetto, ma la cui memoria è una benedizione.
Per convincersi della natura profetica della sua missione, basta ripercorrere le circolari che egli scrisse da Roma, durante le quattro sessioni del Concilio Vaticano II (Roma, due del mattino.
Lettere dal Concilio Vaticano II, prefazione di Luigi Bettazzi, San Paolo, Cinisello Balsamo [MI] 2008).
«Perdonatemi - si scusa -.
Forse non dovrei rivelarvi questo tratto fondamentale della mia anima.
Sento che Dio fa di me un testimone del presente e del futuro molto più che del passato.
Il passato mi interessa solamente nella misura esatta in cui aiuta a vivere in modo più intenso l'oggi e il domani» (p.
175; il numero di pagina tra parentesi si riferisce, anche in seguito, al volume citato).
Aver conosciuto da vicino dom Hélder è stata per me una grazia singolare.
Il nostro incontro più importante avvenne a Puebla (Messico), in occasione della III Conferenza generale dell'Episcopato Latinoamericano (27 gennaio-13 febbraio 1979).
Furono tre settimane intense di studio e di lavoro vissute insieme nella Commissione VI, il cui compito era quello di esaminare le scelte pastorali della Chiesa in America Latina, alla luce del Magistero sociale e del rapporto che unisce evangelizzazione, promozione umana e liberazione.
La Commissione era composta da 17 tra periti e vescovi.
Ne faceva parte anche monsignor Oscar Romero, il vescovo martire di San Salvador, la cui sintonia con dom Hélder mi colpì fin dall'inizio dei lavori.
Più d'una volta la loro presenza mi fece riflettere sul fatto che gli uomini di Dio si assomigliano, si richiamano a vicenda e [...]

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