Hammam

HAMMAM
Le luci cambiano,
dal giallo al verde, all'azzurro,
blu, violetto poi rosso,
arancione e di nuovo giallo,
in un circolo senza fine.
Note musicali
danzano
tra gocce iridescenti
che scorrono
sulle pareti di vetro.
Vapori profumati
di eucaliptolo
salgono dal basso e
avvolgono ogni cosa,
penetrano anche nella mia mente,
ove mai ce ne fosse bisogno,
e non ci fosse già
una fitta coltre di nebbia.
Chiudo gli occhi
e mi appare la tua immagine,
li riapro e tra i vapori,
si delinea il sorriso,
disegnato dalle tue labbra,
etereo, evanescente,
eppure quasi reale
da poterlo toccare
e da cui vorrei
suggere il dolce nettare,
e anelo il momento
in cui potrò suggerne a sazietà,
senza dover mai dire: basta!
E tutto, tutto,
tutto il resto non conta.

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