Hanno preso a pugni in faccia Biancaneve

Sono tornata.
No, non so per quanto.
No, non penso che ricomincerò a scrivere tutti i giorni.
No, non sto bene.
Ma non sto neanche malissimo, ed è questo per me l'importante.
Ho avuto dei mesi difficili.
Erano iniziati già quest'estate, con lo stress degli esami da dare a settembre e con la vibrazione sottopelle di qualcosa che non andava come sarebbe dovuto andare.
E infatti.
Si dice pausa, vuol dire "continuiamo a fare tutto come prima ma senza DTR [Jenna Hamilton è sempre con me, che vi devo dire] e continuando a temporeggiare a tempo indeterminato mentre decido se preferisco Elizabeth o Demelza".
E quest'ultima frase, chi non segue Poldark non la può aver capita.
E io aspetto, perché dopotutto ho aspettato 1110 giorni, quanto volete che mi costi aspettare un pochino in più? [Tanto, la risposta è tanto] Cos'ho fatto della mia vita in questi mesi? Bella domanda.
Ho passato i due esami che avevo da fare, con dei risicatissimi 19 e passa la paura.
Ovviamente devo ancora finire gli esami del primo anno, perché tutto è slittato in avanti e mi è rimasta mediazione francese, ma dopotutto perché fare semplicemente cagare quando puoi far cagare un bel po'? Ho compiuto vent'anni, una calda sera di metà settembre, senza le mie migliori amiche accanto ma circondata dai miei nuovi amici, che mi hanno fatta ridere e bere un pochino, ed è stato finalmente un compleanno senza rotture di coglioni .
Ho discusso con le mie amiche, per l'ennesima volta, perché a quanto pare loro possono dare per scontata una persona e trattarla da tappezzeria, ma se questa persona si allontana volontariamente   beh, apriti cielo.
Ho ricominciato l'università ma davvero, preferisco non parlarne.
Ho ricominciato a fare teatro, con la non-scuola che mi ha accompagnata per i miei cinque lunghi anni di liceo.
Con Robbi, la Guida figa che avevo in quarta ginnasio, l'anno di Majakovski, il più bello.
Mi ha detto che sono uguale a quando avevo quindici anni.
Ho smesso di prendermela per certe cose, anzi, mi fanno piacere.
Ho fatto lo zombie.
Per lavoro.
Gli ultimi tre weekend d'ottobre, 15-22-29-30-31, a Mirabilandia.
Mi ero presentata al provino vestita da cheerleader e sono finita a fare Biancaneve, l'unica disgraziata con un vestito corto in tutta Mirabilandia.
Ho preso un pugno nello stomaco da una tizia che si era spaventata, mi sono sbucciata violentemente un ginocchio cadendo sulla ghiaia mentre inseguivo un bambino, sono stata viscidamente abbracciata da padri di famiglia cinquantenni con bambini al seguito, nessuno capiva che ero [...]

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