Ho fatto un sogno...

Utilizzando il celebre incipit di Martin Luther King, vorrei raccontarvi cosa mi è venuto in mente, o meglio: in testa nel vero senso della parola .
Il portellone del garage; si vede nella foto dell'intestazione del blog, nella parte laterale che è esposta in foto, lì dove sono le finestre (una sotto ed una sopra) dei due letti a castello.
Rimor ha provvisto questo portellone di un asta rigida fissata in riposo su un fermo nella faccia interna della porta, che ruota su cerniera e si va a bloccare su un'occhiello fissato in modo opportuno sul basso della apertura del garage; semplice ed efficace.
Ma con un problema, dato dal peso del portello che si alza ad esclusiva propulsione muscolare.
Ora non ho problemi a sollevarlo ma penso ai mie figli e a mia moglie, e quindi: perchè non dotarlo di quei bracci a stantuffo che sono sui portelloni della autovetture? Ho chiesto ad un carrozziere che si occupa di camper, e devo portaglielo per valutare le misute dei bracci, che debbono essere due per non sversare il portellone in apertura; poi mi dirà il costo della cosa e valuterò se farlo o meno.
Tanto alla fine c'è sempre il "Papà, mi vieni ad aprire il portellone del garage?" che costa decisamente di meno.

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