Homo homini lupus

Poiché metterla in termini di caduta degli dèi sarebbe eccessivo, mi limiterò a definire semidèi i Ceo caduti in disgrazia quasi contemporaneamente in un arco temporale davvero risibile.
È iniziato tutto il 24 settembre quando Adam Neumann, fondatore di WeWork, startup con 500 sedi sparse nel mondo, si è dimesso per volere degli azionisti che si sono resi conto che la valutazione della società a quota 50 miliardi di dollari era esagerata.
Il giorno dopo stessa sorte per Devin Wening, a capo di Ebay: anche in questo caso i conti non tornavano.
Più o meno in quelle ore si dimetteva Kevin Burnsil, fondatore di Juul, ribattezzata l'iPhone del vaping perché l'oggetto che gli adolescenti si ritrovavano tra le mani, e che tanto amavano, somigliava a una chiavetta Usb.
Il problema? La chiavetta faceva più danni della sigaretta.
Ultimo, ma solo in ordine di tempo perché in questo caso parliamo del migliore amministratore delegato del mondo secondo una classifica del 2018, Herbert Diess, numer...

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