I'm singing in the rain

     Lewis Hamilton non smette mai di stupire.
Un ragazzo di 22 anni capace di combinare strafalcioni tragicomici, come il tamponamento ai danni di Raikkonen al GP di Canada, o imprese memorabili, come la vittoria incredibile di Montecarlo e quella di ieri pomeriggio nel Gran Premio "di casa" a Silverstone.
Partenza al fulmicotone, testa della gara raggiunta al 4° giro (sorpassando il compagno di squadra Heikki Kovalainen, autore della pole position) e mai più lasciata fino alla fine.
Nel frattempo una tipica "british rain" si abbatteva sul circuito a più riprese, scombinando le carte al resto delle vetture, ma non all'inglesino che continuava ad esaltarsi facendo danzare la sua McLaren sulle pozzanghere di casa.
La Ferrari con Raikkonen è riuscita a rimanere in scia nei primi giri, ma dopo il primo pit-stop, complice una pessima strategia, ha perso contatto fino a sprofondare in undicesima posizione.
Alla fine un po' per fortuna (diversi ritiri), un po' per il buon ritmo trovato dal finlandese, sono riusciti ad ottenere il quarto posto e a limitare i danni.
Ma la magra figura non viene cancellata, anche perché Massa non azzecca una, e dopo ben 5 testacoda ha chiuso la gara in fondo al gruppo.
Straordinaria invece la rimonta di "nonno" Rubens Barrichello, che con la sua Honda è riuscito a recuperare fino ad un incredibile terzo posto; fondamentale è stata sicuramente l'utilizzo di gomme da bagnato estremo al momento giusto, come ha suggerito l'ex stratega di Maranello Ross Brawn, che ha permesso a Rubinho di recuperare posizioni sorpassando a raffica gli avversari più lenti.
In classifica ora, quando siamo al giro di boa Mondiale (9 GP disputati e 9 ancora da correre), la situazione è di equilibrio assoluto: Lewis Hamilton, che dopo quest'impresa si conferma una volta di più nuovo Re della pioggia, azzera il gap accumulato per gli errori delle gare passate e raggiunge Massa in testa con 48 punti; a far loro compagnia c'è anche il campione del mondo in carica Kimi Raikkonen, grazie ai 5 punticini che è riuscito a recuperare.
Kubica rimane appena dietro, staccato di due lunghezze, ma c'è da dire che negli ultimi due gran premi ha ottenuto un doppio 0 sullo score; chi risale invece di gran carriera è il suo compagno BMW Nick Heidfeld che, grazie al grande secondo posto agguantato ieri, rimane in scia al gruppo di testa, staccato di 12 punti (non pochi, ma neanche troppi visto che Hamilton ne ha recuperati 10 in un colpo solo...).
Ci attende una seconda metà di campionato tutta da gustare.     

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