I «giovani» anti sindacato In 20 col lumino da morto

il manifesto del 12 Luglio 2007 Prima Pagina e pagina 4 - POLITICA & SOCIETÀ I «giovani» anti sindacato In 20 col lumino da morto La marcia per sostenere lo scalone è un flop.
Davanti alla Cgil stanno un minuto per fare la foto e fuggono.
I giovani Cisl vanno davanti all'Ulivo.
Solo dentro la Cgil sembrano parlare di temi concreti Antonio Sciotto Roma Mai visto uno spettacolo più pietoso: la «marcia» dei giovani contro il sindacato si è tradotta in un flop totale, e dispiace quasi scriverne, occupare spazi che forse avremmo potuto più utilmente dedicare alla storia di qualche lavoratore precario.
Lavoratori in carne e ossa, intendiamo.
Ma è il tema del giorno, tirato al centro delle cronache dalla lettera di Veltroni di ieri a Repubblica, dove il sindaco di Roma - candidato a guidare il Pd e forse il paese - propone un «nuovo patto generazionale» al sindacato, perché si «svecchi»: contrapponendo i giovani agli anziani, i diritti dei precari a quelli dei «garantiti».
Ci saremmo aspettati più gente, dunque, davanti alle sedi di Cgil, Cisl e Uil.
E ieri, dentro la sede della Cgil, alcuni delegati e giovani quadri del sindacato si erano preparati a incontrare anche una delegazione, se solo questa gente fosse «esistita».
Ma è ovvio che è stato solo uno spettacolo per i media: un gruppetto di giovani dall'aspetto parrocchiano, con in mano una decina di lumini da morto, si sono stretti intorno ai deputati Giachetti, della Margherita, e Della Vedova, di Forza Italia, che hanno dichiarato a microfoni e telecamere: 5 minuti di «celebrità».
Poi, dopo esattamente un minuto dall'arrivo davanti alla Cgil di Corso d'Italia, la «fuga».
«Ci siamo anche noi!», recitava il loro slogan.
E dire che dentro la Cgil c'erano i lavoratori dei call center, alcuni rappresentanti del Nidil - la categoria dei precari - gli universitari.
Dentro il sindacato, evidentemente, il principio «politico» del confronto, dello scambiarsi le idee ha ancora un significato: l'incontro con una delegazione di questi giovani - se si fosse mai tenuto - si sarebbe svolto nella Sala Santi di Corso d'Italia.
I temi? Parlando con i ragazzi del sindacato, il nodo dell'attenzione più che sui contributi e le pensioni, è concentrato sul mercato del lavoro, di come sono vissuti oggi la fatica, i salari bassi e intermittenti, le condizioni pessime, le incertezze che si vivono.
Così loro rispondono alla lettera di Veltroni e a chi polemizza contrapponendo giovani e anziani: è sbagliato spostare tutto il peso sulle tutele e gli ammortizzatori [...]

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