I Bambini della Favelas

Di solito quando si parla dei bambini delle favelas di Rio De Janeiro,si pensa ai bambini di strada.
Certo, a Rio De Janeiro ci sono anche i bambini di strada, meninos/meninas de ruca, circa 2.500, ma non vivono nelle favelas sono bambini abbandonati, senza casa che vivono nella parte urbanizzata di Rio, che escogitano stratagemmi per sopravvivere e sniffano colla per allontanare la fame.
Oppure i bambini delle favelas di Rio sono spesso associati al fenomeno della prostituzione minorile.
Certamente anche a Rio la piaga della prostituzione minorile è presente,ma non nelle favelas,bensì nelle zone turistiche,quali il lungo mare di Copacabana.
I bambini del morro,cioè i bambini delle favelas in quanto le favelas sono per la maggior parte costruite sulle colline,morro-vivono un altro dramma,sconosciuto al mondo occidentale e alla stampa internazionale e trascurato dal governo sia federale che regionale.
Si tratta del coinvolgimento dei bambini nelle guerre per il controllo territoriale del traffico della droga conteso tra le diverse fazioni,quali il Comando Vermelho,Terceiro Comando Amigos dos Amigos.
Stiamo parlando di 5.500 bambini coinvolti in qualità di soldado,olheiro (osservatori-guardiani), fogueteiro(sentinelle), mensagliro,vapor (venditori) e perfino dons de boca( capi banda).
E' sconcertante notare come a poche centinaia di metri dai quartieri benestanti di Rio,esista un altro mondo,dove gli adolescenti fanno la guerra con kalasmikov e bazooka.Due mondi che si sfiorano ma radicalmente diversi.
Due realtà che si mischiano solamente,quando la ricca borghesia carioca (carioca è il termine con il quale si definiscono gli abitanti di Rio De Janeiro) si avventura nelle favelas per comprare una  dose di"vita artificiale":cocaina e marijuana,dietro il cui commercio si cela una guerra che dal 1987 a oggi ha sottratto la vita a 3.937 bambini.
E' una guerra giornaliera combattuta dagli adolescenti che uccide più bambini di quelli che muoiono nella maggior parte dei conflitti riportati nei notiziari televisivi,vittime delle guerre tra i vari commando della droga o con polizia,uccisi per non aver rispettato gli ordini dei loro superiori,e in molti casi vittime innocenti colpite a morte da pallottole di rimbalzo o ammazzati durante le incursioni e le esecuzioni sommarie della polizia.
Tristemente trascurata dalla comunità internazionale e dalle istituzioni brasiliane,questa problematica fortunatamente non è stata dimenticata dalle organizzazioni governative,in particolare dall' organizzazione Viva Rio,che da diversi anni [...]

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