I Celtic: no al razzismo. La telenovela dell' Old Firm continua...

“From Ireland they came.
Brought us nothing but trouble and shame.
Well the famine is over.
Why don't they go home?”.Questo è il passo maggiormente incriminato della "Famine Song", il contestato coro "settario" cantato anche domenica dai tifosi dei Rangers.La controversa canzone si riferisce al "Great potato Famine" che uccise oltre un milione di persone intorno al 1840.Anche il presidente dei Celtic J.Reid scende in campo in prima persona per condannare i fatti, affermando che la lotta ad ogni forma di razzismo è parte integrante dell' identita della società che rappresenta.
Se i Glasgow Rangers, come club, si dichiarano dispiaciuti per il mancato buon esito delle loro campagne contro ogni forma di pregiudizio, alcuni settori della tifoseria lamentano una disparità di trattamento.
Essi evidenziano la condanna a due anni subita da un fan dei "Gers" per avere intonato proprio la "Famine Song" sul campo del Kilmarnock lo scorso 31 agosto e si chiedono dove fossero gli ispettori della federcalcio negli anni in cui i sosotenitori biancoverdi inneggiavano regolarmente agli attentati dell' IRA.

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