I Chiaramonte, storia.

I Chiaramonte (forse riconducibili ai de Clermont di Francia; in alcuni scritti sono citati anche come Chiaromonte) furono un'antica famiglia siciliana molto potente nel XIV secolo.
Furono fra i rappresentanti più importanti e in vista della nobiltà Latina in Sicilia e presero parte attiva alla vita politica della Sicilia infatti le fu dedicato un paese in provincia di Ragusa.
Storia Originari di una località francese chiamata Clairmont, Clairemont, probabilmente Clermont in Piccardia, i più antichi componenti della famiglia, arrivati in Italia al seguito dei Normanni, di cui si ha notizia, sono un Edgardo di Capua e un Ugo signore di Colubraro e Policoro (in Basilicata), vissuti tra la fine dell'XI secolo e l'inizio del XII secolo.
Un ramo della famiglia si stabilì in Sicilia a cavallo fra il XIII secolo e il XIV secolo ed esattamente a Ragusa.
Il ramo siciliano di tale famiglia ebbe per esponente Federico I, Signore di Sutera, che sposò in Agrigento la nobile agrigentina Marchisia Prefoglio, figlia del Miles Pietro, Signore di Ragusa, e sorella di Federico, Conte di Caccamo, al quale - alla sua morte - succedette nei beni e nella Contea che amministrò - a mezzo di procuratori - da Agrigento, nella quale Città dimorò sempre, con il marito, fino alla morte.
Da Federico I Chiaramonte e da Marchisia Prefoglio nacquero in Agrigento diversi figli, fra i quali: Manfredo che divenne Conte di Modica e Gran Siniscalco del Regno; Giovanni (il Vecchio) uomo religiosissimo, prode nelle armi; Federico II, Signore di Racalmuto, Siculiana e Favara.
Durante i regni di Pietro II d'Aragona (1337-1342) e di Ludovico suo figlio (1342-1355), i Chiaramonte, insieme ai Palizzi capeggiarono la fazione Latina che combatteva quella dei Catalani.
A questa famiglia si deve la costruzione di vari castelli e palazzi.
Da loro prende nome il cosiddetto stile chiaramontano, caratteristico dell'edilizia privata trecentesca siciliana, e che ha notevoli esempi nei castelli di Caccamo, Mussomeli e Alcamo, e nelle pitture del Palazzo Steri di Palermo, la più splendida impresa dell'arte decorativa siciliana del Trecento, sede poi dei Viceré e dell'Inquisizione.
Il cortile interno del castello di Naro I Chiaramonte ebbero diversi territori.
A loro si fanno risalire fra gli altri: la vasta signoria su Ragusa, Modica, Scicli, Pozzallo, Ispicae Chiaramonte Gulfi (RG), Naro, Bivona (AG), Lentini (SR), sui castelli di Favara, Palma di Montechiaro, Racalmuto (AG), Gela, il castello di [...]

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