I Giovani di Forza Italia partecipano all'incontro con il Presidente della Repubblica Carlo Azelio CIAMPI all'Unical

Università della Calabria - 10 Febbraio 2001 La visita del Presidente Ciampi presso le nostre Università, è stata l’occasione nella quale per la prima volta ci siamo trovati gomito a gomito con il Capo dello Stato dimostratosi Personaggio di gran cultura.
Poche volte, infatti, si era vista un’altra Persona di così alto valore percorrere i corridoi dei nostri Atenei da Reggio a Cosenza.
Ciampi ha avuto parole d’elogio per tutti coloro che Stanno contribuendo a risollevare una realtà che non deve essere più soggetta di quell’emarginazione geografica che la storia le ha imposto.
Particolarmente significativo è stato, infatti, il suo intervento presso l’Ateneo Cosentino, dove l’ex Governatore della Banca d’Italia, ha ricordato con commozione l’economista Ezio Tarantelli, ucciso dalle Brigate Rosse per aver propugnato quella politica della concertazione cui si sarebbe arrivati con il patto del 1993 tra Governo e parti Sociali.
Nelle lacrime del Presidente, che raccontava questi fatti si è intravista la magnanimità di un uomo onesto e SUPER PARTES, cosa che certamente non può dirsi per qualche suo altro predecessore.
Per noi è stato senza dubbio un giorno importante; pertanto tutta la componente di F.I.G.
della Regione Calabria presente in quel di Cosenza , si è presentata a dare il benvenuto al Presidente e a condividere con lui gioie, ma anche preoccupazioni.
Il terrorismo di cui è stato vittima Ezio Tarantelli, infatti, seppur sotto forme diverse è tornato alla ribalta e dinanzi agli ultimi omicidi compiuti dalle Brigate Rosse ci chiediamo: E’ possibile ancora predicare la lotta di classe senza temere di subire poi gli effetti che tutti conosciamo? Allora le lanciamo un appello, si faccia portavoce Presidente, freni gli errori di convinti quanto irresponsabili nostalgici, noi liberali siamo dalla sua parte, siamo convinti che sarà un ottimo mediatore tra le parti riconducendo alla ragione chi forse ha dimenticato ciò che è reale e razionale e vive d’utopie.
E’ un invito il nostro, in un momento difficile per l’istruzione del Nostro Paese, un momento di trapasso che potrebbe avvicinarci alle più evolute idee liberiste d’Europa o gettarci definitivamente nell’abisso dello statalismo centralista con i rischi e i problemi che comporta.
 

Leggi tutto l'articolo