I PIRATI DI LIRIT M'ANNSACHD

Pensando ad un certo pirata della serie (che te possino...) apriamo questo piccolo approfondimento sulla pirateria.
Fonte: WikiPedia Pirateria è il termine che indica l'attività di quei marinai, denominati pirati che, abbandonando per scelta o per costrizione, la precedente vita sui vascelli mercantili, abbordano, depredano o affondano le altre navi in alto mare, nei porti, sui fiumi e nelle insenature.
Diversi sono i termini con i quali si sono indicati i pirati nel corso del tempo.
Tra questi: Bucanieri (derivato da Boucan) Filibustieri (derivato dal nome francese Filibustirs, in inglese Freebooter, "saccheggiatori") La condanna: i pirati catturati erano sommariamente giustiziati, in genere per impiccagione alla varea del pennone di un fuso maggiore, al fine di fornire una tangibile prova della potenza della giustizia umana e fungere al contempo da salutare ammonimento per chi fosse tentato d'intraprendere una simile attività.
I pirati del passato Il fenomeno della pirateria è antichissimo.
Vi sono esempi di pirati nel mondo classico tra i Greci ed i Romani, nell'alto Medioevo con i Vichinghi e i Danesi, nel Basso Medioevo e nel Rinascimento con i pirati Saraceni.
La pirateria moderna inizia nel XVII secolo nel Mar delle Antille ed in meno di mezzo secolo si estende in tutti i continenti; il Mar delle Antille rimane ad ogni modo il centro della pirateria sia perché là i pirati riescono a godere di una serie di appoggi e favori sulla terraferma sia perché le numerose isole presenti sono ricche di cibo e i fondali bassi impediscono inseguimenti da parte delle già lente navi da guerra.
Tra le cause dello sviluppo della moderna pirateria vi fu l'azione di Francia ed Inghilterra che, per contrastare la Spagna nel Mare dei Caraibi, finanziarono vascelli corsari che saccheggiassero i mercantili spagnoli.
Successivamente, sia per il venir meno dell'appoggio anglo-francese, sia per una acquisita abitudine allo stile di vita libero ed indipendente molti corsari divennero pirati.
Nel 1717 e 1718 Re Giorgio I d'Inghilterra offrì il perdono ai pirati nella speranza di indurli ad abbandonare la pirateria ma il provvedimento si dimostra di nessuna efficacia.
Per rendere i mari più sicuri si organizza allora una sistematica "caccia ai pirati" da parte di navi corsare specificamente autorizzate dai governi per combattere i pirati.
Infatti, sebbene nel momento della sua massima espansione, attorno al 1720, i pirati dell'Atlantico non superassero il numero di 4.000, essi furono in grado di porre una pesante minaccia sullo sviluppo [...]

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