I TELEFONINI sono DANNOSI

- Le onde elettromagnetiche dei cellulari, è stato constatato, che eccitano la corteccia celebrale.
Avvalersi di questa affermazione è  una ricerca fatta da un gruppo ricercatori italiani dell'ospedale Fatebenefratelli di Milano.
No si può dire se questo sia un danno o un bene  è presto per poterlo confermare.
Lo studio, pubblicato anche  sulla rivista "Annals of Neurology", non è solo l'ultimo della serie  sul condizionamento ed effetti dei telefonini sul cervello  viceversa invece aprirebbe una discussione scientifica sugli effetti delle onde elettromagnetiche sulla corteccia celebrale.
Il problema, principalmente, si sposterebbe sopratutto sulle reazioni della corteccia  sollecitate dalle onde in questione, e se questo stato possa causare,  a lungo termine, danni seri al cervello.
Questa la conclusione shock di uno studio effettuato da alcuni esperti, i quali hanno anche aggiunto che è necessario approntare quanto prima un piano regolatore per l’esposizione delle persone alle onde emesse dai telefonini, proprio come in tanti paesi del mondo (Italia compresa) si è fatto con il fumo delle sigarette.
Così come le stesse industrie produttrici di tecnologia mobile dovrebbero far qualcosa per ridurre le radiazioni emesse dai loro prodotti che, secondo quanto rilevato dagli studi del Dr Vini Khurana, provocano più tumori del tanto bistrattato (a ragione) fumo.
L'agenzia americana ha già sottoposto la questione all'attenzione del governo.
I risultati della ricerca condotta dall'EWG sono molto interessanti e indicano nel dettaglio i diversi tassi di assorbimento specifico per i vari modelli di cellulari presi in considerazione.
Stando alle analisi il telefono cellulare più virtuoso è il Samsung Impression (con una radioattività di 0,15/0,35 Watt per chilogrammo), seguito dal Motorola RAZR V8 e dal Samsung SGH-t229.
Tra i più nocivi troviamo il Motorola MOTO VU204, il T-Mobile myTouch 3G e il Kyocera Jax S1300 (1.55 W/kg).
L'iPhone di Apple si posiziona nella parte medio-bassa della classifica con con una radioattività di 0.24 - 1.39.
Lo studio e la classifica completa sono scaricabili online a questo indirizzo.
   

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