I capricci del PD: non vuole la Santanchè!...

Sono atteggiamenti fastidiosi, capricci insulsi, questi tentativi di imporre, da parte del PD, i suoi veti.  Sono veti assurdi, indicativi di una difficoltà di superamento di una condizione che, al PD, proprio non riesce di accettare.  Quasi a volere dimostrare, a se stesso, alla sua base più insofferente che, comunque, ha la potestà di imporre una sua pretesa maggiore valenza, non perde occasione per atteggiarsi a volontà primaria.  In occasione della scelta dei parlamentari cui affidare le maggiori cariche istituzionali, quali, ad esempio, la presidenza delle varia commissioni, il PD, scelti i suoi senza nessuna interferenza del PDL, pretende di esercitare il diritto di veto su quelli indicati dal PDL! Una pretesa assurda.
E' successo con Nitto Palma, commissione Giustizia, si ripete con la Santanchè, designata dal PDL alla vicepresidenza della Camera, come da sua spettanza.  IL PD non vuole la Santanchè, perchè invisa ai suoi militanti, in quanto troppo decisa berlusconiana.
E' esattamente quella che il PDL qualifica come ragione di riconoscenza, segno di molta affidabilità, per la detta "pasionaria".  E' chiaro che il PDL, di questa pretesa del PD, fa anche questione di principio, non potendo accettare che i più accaniti propri sostenitori siano, per questo, da mettere da parte, da punire.
E aspetta che al PD passi quest'altra "luna storta", paziente ancora, mentre ancora la Camera è senza vicepresidente.
Deve dare al PD, il PDL, il tempo di far digerire il grave "affronto"...Ma tu guarda se...

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