I colori dell'architettura, parte 4: il tufo biondo scuro della Tuscia

  Pitigliano (GR); muro realizzato con blocchi di tufo Denominatore comune del paesaggio collinare che va da Roma ai confini della Toscana e dell'Umbria, è il color "biondo scuro" dei molti pittoreschi paesi che si ergono in cima a pareti rocciose scoscese.
Questo caratteristico colore  è quello del tufo, pietra vulcanica porosa, leggera e resistente, facilmente scalfibile e modellabile, tanto da permettere già agli Etruschi, nel VII e nel VI secolo a.C., di realizzare elaborati ambienti interamente scavavti nella pietra, come le tombe della necropoli di Cerveteri.
La tomba degli Scudi e delle Sedie, nella necropoli della Banditaccia, riproduce ogni dettaglio di un ambiente domestico: dalle travi del soffitto, alle cornici delle porte, alle sedie, agli scudi appesi alle pareti.
La zona che, fin dall'antichità, ha visto nel tufo un'importante risorsa per la realizzazione di ambienti in cui abitare è la Tuscia, che si estende dal territorio laziale a nord di Roma al sud della Toscana e alla zona sud ovest dell'Umbria.
Pitigliano (GR) Pitigliano, in Toscana, sorge su una collina tufacea e le sue case, alte e strette, appaiono come una prosecuzione delle pareti rocciose verticali dal colore caldo, contrastante con il verde della vegetazione circostante.
Vista dall'esterno la città offre un panorama mozzafiato, soprattutto al tramonto, quando la luce rossastra scalda ulteriormente la tonalità della roccia e degli edifici.
Il tufo a Pitigliano e dintorni caratterizza anche le vie cave.
Pitigliano, Sorano e Sovana vengono chiamati borghi del tufo.
Bomarzo (VT) Bomarzo, nell'alto Lazio, conosciuta soprattutto per il celebre Parco dei Mostri, presenta un abitato di origine medievale nel quale prevalgono le costruzioni in tufo.
(per vedere altre foto di Bomarzo clicca QUI).
Anche il Lazio ha le sue città del tufo, alcune molto conosciute come Civita di Bagnoregio, altre meno note ma ugualmente spettacolari.
Cuore del territorio laziale della Tuscia è Viterbo: anche qui la malleabile pietra vulcanica assume il ruolo di protagonista sia nel Palazzo dei Papi che nel quartiere medievale di San Pellegrino.
Parlando di questo quartiere non si può non accennare agli splenfdidi esempi di profferlo qui presenti, ovvero la scala esterna terminante con un ballatoio tipica dell'architettura medievale della zona.  Il profferlo è visibile anche in case d'abitazione più comuni, come quelle delle immagini in basso.  esempio di profferlo a Bomarzo (VT) esempio di profferlo a Montefiascone (VT) esempio di profferlo a [...]

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