I due elementi opposti della vita

Sono stata latitante per un po’, ma sono successe varie cose che mi hanno tenuta lontana dal blog.
Cose che sono proprie della vita di tutti.
In particolare due, opposte tra loro, la morte e la vita, la sofferenza e la gioia, il dolore del distacco e l’entusiasmo della gioventù.
È morta mia nonna, l’ultima dei quattro, quella che ha cresciuto me e mia figlia.
Sono passate settimane e ancora non me ne rendo conto.
Mi viene in mente nelle piccole banali cose di ogni giorno: quando mi manca il pane all’ultimo minuto e mi bastava attraversare la strada per chiedergliene un po’, le lenzuola da stirare per cui si offriva sempre di aiutarmi, le uova fresche per mia figlia, che ormai non è più piccola ma “le fanno bono”.
Nonna se ne è andata improvvisamente, mentre faceva quello che faceva da una vita: era con mia madre a sistemare i panni e a dare un’occhiata al figlio piccolo di mia sorella.
La famiglia è sempre stata la cosa più importante per lei: i suoi nipoti e pronipoti erano i più buoni, i più bravi, i più intelligenti; stravedeva per noi e i nostri figli; amava le sue figlie e i loro mariti.
Mi ha lasciato tanti ricordi felici: le vacanze al mare, le bracioline alla livornese, il vestito da sposa scelto insieme, il suo turno 9-12 e 15-19 per guardarmi Chiara quando dovevo studiare.
Ma, contraltare perfetto alla tristezza di questo periodo, mia figlia è diventata maggiorenne.
La spensieratezza, l’eccitazione e l’allegria dei diciotto anni di Chiara ci hanno ricordato che la vita deve continuare e ci riserva ancora moltissime cose belle, incontri, progetti.
Ancora una volta il messaggio è arrivato da mia nonna.
Già da qualche tempo aveva preparato una bustina col suo regalo per la bisnipote amatissima.
“Diciotto anni sono importanti” aveva detto a mia zia “Bisogna fare un bel regalo a Chiara”.
Quando Chiara lo ha ricevuto si è commossa, come tutti noi.
Chissà come sarebbe stata soddisfatta del vestito e dell’acconciatura di Chiara per la sua festa, lei che per i suoi nipoti non voleva mancasse uno spillo… Ora sei in Cielo, nonna: veglia su di noi, come hai fatto sempre.

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